E' iniziato il tour di Vinicio Capossela

Lunedì, 3 novembre 2008 - 19:15:00

Musica/ Spopolano i duetti fra i big

E' partito venerdì 31 ottobre, ad Ascoli, il tour teatrale "Solo Show" di Vinicio Capossela che, toccando i teatri delle principali città italiane, si concluderà a Roma al Teatro Sistina il 9 aprile 2009.  Oggi Capossela è a Napoli. La prossima tappa è Milano. Nella città lombarda, al Teatro Smeraldo, i biglietti sono già esauriti per i concerti del 10 e dell'11 novembre. Altri concerti che hanno già registrato il tutto esaurito sono Parma (14 novembre), Cuneo (15 novembre) e Catanzaro (22 novembre), mentre è stata triplicata la data di Bologna (il 4, 5 e 6 dicembre).

ll tour riprende i temi dell’ultimo album di inediti di Capossela "Da Solo" (Warner Music) che, a due settimane dall'uscita nei negozi rimane stabile ai al quinto posto nella classifica delle vendite Fimi/Nielsen.


Vinicio Capossela

L'allestimento del tour prevede, alle spalle dell'artista e ai lati del palco, l'uso di side show banners, teli illustrati e colorati che illustrano le attrazioni, in un contorno di luce da acquario e lampadine da luna park. Vinicio Capossela è accompagnato sul palco da molti artisti e dagli "strumenti inconsistenti" che hanno contribuito alla realizzazione del disco, tra questi troneggia la riproduzione di un Mighty Wurlitzer, indispensabile accompagnamento di ogni impresa fantastica.

Il risultato è uno spettacolo ispirato, nella scenografia e nell'immaginario, ad una sorta di circo delle stranezze, una dimensione che attinge al Circo Barnum di fine ottocento, all’epoca del Far West. Saranno protagonisti oltre a Vinicio Capossela, Christopher Wonder, Jessica Love-The Elastic Lady (mangiafuoco, nonchè bersaglio del lanciatore di coltelli) e i musicisti Glauco Zuppiroli, Zeno De Rossi, Vincenzo Vasi, Mauro Ottolini, Achille Succi ed Alssandro Stefana. 

Le canzoni dell'album "Da solo" sono state scritte in gran parte tra novembre e dicembre 2007 a Milano, con il solo accompagnamento del piano. A poco a poco che prendevano forma, però, erano gli stessi brani a suggerire gli strumenti da utilizzare per gli arrangiamenti. E’ per questo che l’album è costruito musicalmente in maniera quasi filologica: il piano e la voce sono da soli al centro e intorno - a fargli a volte da coro, altre da ombre, da tintinnio, da ambiente, da aria - una serie di strumenti inusuali (bicchieri, theremin, sega, toy piano, riverbero degli archi), a volte fantastici, a volte corali, i fiati che si dispongono insieme alla grancassa attorno al  piano, assentono, scuotono la testa e gli danno ragione.

A disco finito si è aggiunto un ultimo brano, nato nel viaggio verso il West dell’America, "La faccia della terra", registrato nel marzo 2008 a Tucson da JD Foster nel corso di una improvvisata e fruttuosa session  con i Calexico. La band di Joey Burns e John Convertino non è però l'unica ospite del disco, al quale hanno partecipato anche gli ottoni di Frank London e Matt Diarrau dei Klezmatics, il violoncello di Mario Brunello, gli straordinari strumenti giocattolo di Pascal Comelade e Gianfranco Grisi.  

I brani di "Da solo" sono tutti scritti da Vinicio Capossela, tranne "Non c’è disaccordo nel cielo" che riprende il titolo di un vecchio inno composto nel 1914 da Frederick Martin Lehman, e di cui Vinicio ha conservato la melodia riscrivendone il testo.

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Egitto/ Elezioni, Fotouh, non riconosco i risultati del voto
Agcom/ Viola, non sono in corsa per la presidenza
Vaticano/ Lombardi, inchiesta su Gabriele non c'entra con Ior
Vaticano/ Lombardi, nessun cardinale e nessuna donna indagati
Vaticano/ Paolo Gabriele vuole rispondere a tutte le domande
Lavoro/ Fornero ai sindacati, capiamo lingua in modo diverso
Titoli Stato/ Spread a 443 punti, Spagna sopra quota 500
Spending Review/ Nuova riunione il 12 giugno
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME
inEVIDENZA
MediaTech

Da Instagram alla Polaroid
E' italiana la vera socialcamera

Si chiama Socialmatic l'erede della mitica Polaroid, la macchina fotografica apprezzatissima prima del boom del digitale per la sua capacità di stampare le immagini in maniera automatica subito dopo lo scatto. Creata dal grafico italiano Antonio De Rosa, trasforma in realtà l'icona della famosa app per smartphone Instagram mettendo assieme il meglio dell'analogico e del digitale. Finanziata attraverso il micromecenatismo diffuso in Rete, per ora è solo un prototipo, ma... Guarda foto e video

Case da sogno

Una villa? Un attico? Un loft? Quello che cerchi in un click
Trova tutto qui!

Prima rata gratis

Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso