Droga/ Vasco Rossi attacca Giovanardi

Giovedì, 18 agosto 2011 - 08:13:00

Vasco Rossi ancora all'attacco sul tema della legalizzazione delle droghe. Dopo le polemiche di ieri con il sottosegretario Carlo Giovanardi e il capo del dipartimento politiche antidroga Giovanni Serpelloni, oggi, sulla sua amata pagina Facebook, la rockstar rincara la dose: "Al Dott. Serpelloni rispondo che a fare ripiombare indietro di trent'anni il discorso e le conquiste sociali non sono certamente io ma la politica di questo paese". E a Giovanardi: "che si dice gentilmente disposto a farmi leggere non so quale documento sulla perfetta sintonia della politica USA nei confronti della droga con la sua", Vasco chiede se "e' a conoscenza del fatto che nello stato della California, da qualche anno, (dopo una causa vinta dalle associazioni contro il dolore) esiste una legge che consente a chiunque (per depressioni o disturbi vari), di farsi prescrivere da un medico l'uso della Marjuana. In tal caso viene rilasciato un regolare patentino che permette di poter acquistare in negozi specializzati, possedere e consumare legalmente la sostanza". Infine, il cantante emiliano conclude "ricordando che chi sostiene il proibizionismo, sostiene (di fatto) gli interessi della mafia e della malavita".

GENTILE, VASCO ROSSI TESTIMONIAL PER I GIOVANI - "A Vasco Rossi dico che apprezzo molto le sue parole contro la droga e gli chiedo di essere un testimonial contro ogni tipo di consumo di stupefacenti" Lo afferma il sottosegretario all'economia, Antonio Gentile. "Un uomo come lui, apprezzato da milioni di giovani - dice Gentile - che ha vissuto una "vita spericolata" e' molto piu' credibile di qualsiasi nostra parola. Sarebbe bellissimo che Vasco Rossi -dice Gentile_ - parlasse col cuore ai giovani dicendo loro che la cannabis fa male e che l'unico, vero sballo che le droghe producono sono i danni al cervello e al fisico: parlo di cannabis perche' ancora , purtroppo, c'e' chi propala notizie secondo le quali la marijuana sia una droga leggera, ma tutti sappiamo che le droghe leggere non esistono". Gentile dice di avere "molto apprezzato anche la confessione di Vasco rossi circa la sua depressione: un uomo e' realmente forte nella sua vulnerabilita' e questo vale ancora di piu' per una rockstar di grande valore come lui".

 

Vasco

Vasco Rossi torna a scrivere sulla sua pagina Facebook. E questa volta se la prende con Giovanardi. Ecco il suo intervento in versione integrale:

E' estremamente SCORRETTO egregio sig Giovanardi, continuare  ad usare sempre  la definizione "Liberalizzazione"  della droga, quando si tratta invece di "LEGALIZZAZIONE" che è cosa ben diversa! Lei non può usare questi sotterfugi. Non è onesto, non è da Lei.

L i b e r a l i z z a t a è già adesso che si può trovare ad ogni angolo di strada!

L E G A L I Z Z A R L A significa metterla sotto controllo, sottrarne il mercato alla malavita e mettere delle regole chiare laddove al momento esiste solo la legge della giungla.

SIAMO TUTTI CONTRO LA DROGA! Non si può difendere un vizio! E SIAMO TUTTI X LA CULTURA DELLA VITA.

Si tratta solo di avere idee diverse su come contrastarne e scoraggiarne l'uso. Una cosa è certa. Criminalizzare chi la usa è una cosa assurda. E’ come aggiungere un problema ad un altro problema. Un disperato, drogato, che ha già il problema di essere vittima di una feroce dipendenza, si trova ad averne (in aggiunta) un altro: quello della discriminazione e della galera!

Il Proibizionismo non ha mai pagato e non ha mai risolto NULLA

Non si può nascondere la polvere sotto il tappeto e la droga non sparirà mai. La politica della riduzione del danno è un approccio molto più umano, ragionevole e efficace per affrontare il problema.

Per chi ne volesse sapere di più su cosa significhi riduzione del danno clicchi questo link: http://www.ihra.net/files/2010/06/01/Briefing_What_is_HR_Italian.pdf

Una statistica apparsa pochi mesi fa sul Corriere della sera diceva che ogni anno le morti legate all’uso dell’alcool erano 55.000; e quelle legate all’uso di droga 950! Sostiene veramente  si tratti di un problema sociale così grave?La droga non è un problema di ordine pubblico, ma un problema di ordine sanitario!
Il drogato non è un pericoloso criminale, ma un malato che soffre di una feroce dipendenza.
Chi sostiene il proibizionismo sostiene, di fatto, gli interessi della Mafia e della malavita.

V.R.

 

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