David Carradine ucciso da una setta di kung fu? Ridicolo...
di Luca De Franco La famiglia di David Carradine accusa: "E' stato ucciso da una setta di kung fu" David Carradine: vizi privati, pubbliche virtù David Carradine: ecco perchè era un mito per milioni di persone
Le ipotesi sulla morte di David Carradine sono sempre più fantasiose. L'ultima è opera della famiglia dell'attore, convinta che David sia stato ucciso da una setta di kung fu sulla quale stava indagando. Ma esistono davvero sette di kung fu? Lo abbiamo chiesto ad uno dei massimi esperti italiani di arti marziali: Roberto Bonomelli. Nato a Monza, nel 1967, attivo nelle arti marziali da circa 30 anni, Bonomelli è il primo italiano diplomatosi alla Inosanto Academy di Los Angeles, diretta dal leggendario Dan Inosanto. Quest'ultimo è stato definito dalla prestigiosa rivista americana 'Black Belt' come 'L'uomo che ha contribuito maggiormente alla diffusione delle arti marziali in Nord America'. Inosanto è stato anche uno dei tre uomini a cui Bruce Lee ha riconosciuto la qualifica di istuttore di jeet kune do, il sistema di autodifesa da lui inventato. Essendo allievo di Inosanto, Bonomelli è ufficialmente considerato 'discepolo di Bruce Lee di terza generazione'.


![]() Roberto Bonomelli |
Cosa pensa della teoria dell'omicidio eseguito da una setta di kung fu?
"Penso che si voglia trovare un modo per fare dimenticare al pubblico come è morto Carradine. Per milioni di persone era il monaco Kwai Chang Caine protagonista del telefilm 'Kung Fu', un amante della spiritualità e non può essere morto mentre faceva autoerotismo o un gioco sessuale con una partner. E' più accettabile pensare che sia stato assassinato da una setta segreta su cui indagava. Ma perchè un attore avrebbe dovuto indagare su una setta? E dove lo trovava il tempo? Carradine ha girato oltre 200 film e telefilm, non si fermava un minuto..."
Ma esistono le sette segrete di kung fu?
"Non più. Per sfatare questo mito è sufficente studiare la storia. Le sette segrete di kung fu sono nate, in alcune regioni della Cina, nell'epoca in cui dovevano essere rovesciati dei governi. Per prepararsi alla rivolta, i capi insegnavano le arti marziali ai loro soldati. Stiamo parlando di epoche veramente remote. Nel secolo scorso, a Hong Kong la polizia aveva dei fortissimi pregiudizi nei confronti delle scuole di kung fu perchè alcune di esse avevano aderito alla Triade (la mafia cinese). Adesso, queste situazioni non esistono più. Le palestre di arti marziali sono ambienti tranqulli, come i circoli di tennis."
Eppure, molte persone continuano ad avere pregiudizi nei confonti delle arti marziali.
"Perchè non le conoscono. Se frequentassero una scuola di kung fu saprebbero che esiste un rapporto molto stretto fra il maestro e gli allievi, che non esiste nel mondo dello sport. Prendiamo come esempio la Cina: il maestro viene chiamato sifu, che significa padre. I suoi allievi sono definiti 'discepoli' e tra di loro si chiamano 'fratelli'. Il maestro più alto in grado, è il sigung (nonno). Questo deriva dalla tradizione cinese: anticamente, il maestro insegnava i segreti della sua arte solo ai familiari. Oggi, non è più così. Ma il modello familiare è sempre in vigore: per entrare in palestra, bisogna essere presentati da qualcuno che fa parte della famiglia."
![]() David Carradine sul set del film 'Kill Bill' |
Parliamo della serie che ha reso famoso David Carradine: 'Kung Fu'. I combattimenti erano realistici?
"Si, perchè aveva due coreografi esperti di arti marziali David Chow e Kam Yuen. Infatti, Kwai Chang Caine non eseguiva i calci volanti o le acrobazie, che sono molto spettacolari, ma impossibili da utilizzare in un combattimento per la strada. Non è vero che David fosse esperto di arti marziali: le ha imparate per interpretare la serie. Solo dopo, le arti marziali sono diventate uno stile di vita per Carradine."
Secondo te, per quale motivo il telefilm 'Kung Fu' ha avuto tanto successo?
"Perchè ha mostrato al pubblico qualcosa che non aveva mai visto: la tecnica e la filosofia del kung fu. Molti non sanno che David Carradine soffiò il ruolo a Bruce Lee. Fu il mitico Bruce ad avere l'idea di una serie televisiva su un monaco che attraversava a piedi il Far West e combatteva a mani nude. I network, però, non accettavano l'idea di affidare il ruolo da protagonista a un orientale (che Bruce Lee fosse nato a San Francisco importava poco) e scelsero un bianco con tratti somatici simili a quelli orientali: fu la fortuna di David Carradine."



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