Il commento/ Con questo Moretti la sinistra non vincerà mai

Sabato, 30 aprile 2011 - 20:25:00

di Giuseppe Baiocchi


nanni moretti

“Con questi dirigenti la sinistra non vincerà mai…” Era il gelido febbraio del 2002 e tra i girotondi Nanni Moretti si lasciò andare sul palco di Piazza Navona a fustigare i suoi, primo e celebratissimo “rottamatore” ante-litteram.

E tuttavia quell’invettiva è rimasta nella carne profonda della sinistra come il riconoscimento plastico e inattaccabile di uno strutturale deficit  di politica e di capacità di persuasione e di conquista di largo consenso.

Si è a lungo incattivita la sindrome di impotenza provocata da quel primo urlo sincero. E ne è prova l’enfasi con la quale si delega alle toghe la supplenza della politica e l’aspettativa quasi messianica dell’abbattimento del berlusconismo, già peraltro in difficoltà di suo per le sue intime contraddizioni.

Non a caso nei salotti dei maitre à pensèe è invalsa da tempo, di fronte alle debolezze della sinistra medesima, la ricerca di una figura estranea alla carriera parlamentare che per leadership culturale e popolarità già acquisita fosse in grado di guidare la battaglia elettorale. Più che Saviano il sogno segreto è sempre stato Nanni Moretti, che incarnasse nell’immaginario collettivo il ruolo affascinante del “Papa straniero”…

Le attese anche simboliche che hanno accompagnato l’uscita dell’ultimo film di Moretti (tra la Pasqua tardiva e la beatificazione di Woytjla ) avevano anche questo di più, un di più sperato e inespresso. Non solo: anche quel titolo (“Habemus Papam”) era una promessa invitante che la critica schierata era pronta ad osannare e a sommergere di premi.

Invece il film, gradevolmente insipido, lascia soltanto disillusi. Non tanto per il forte disagio dei cattolici, amaramente sorpresi dal distacco totale del mistero grande e sconvolgente della Chiesa e del suo ruolo nel mondo, quanto dalla evidente delusione dei “fans” politici di Moretti. Costretti ad assistere all’eterno cinismo romano (che vede nel Vaticano un eterno elemento del paesaggio capitolino) e al racconto umanissimo della fuga dalle responsabilità, del rifiuto all’impegno, dall’inadeguatezza a spendersi per un grande traguardo.  Il cinema, è vero, non è la politica: ma con questo Moretti la sinistra, purtroppo per lei, non vincerà mai…
            

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Egitto/ Elezioni, Fotouh, non riconosco i risultati del voto
Agcom/ Viola, non sono in corsa per la presidenza
Vaticano/ Lombardi, inchiesta su Gabriele non c'entra con Ior
Vaticano/ Lombardi, nessun cardinale e nessuna donna indagati
Vaticano/ Paolo Gabriele vuole rispondere a tutte le domande
Lavoro/ Fornero ai sindacati, capiamo lingua in modo diverso
Titoli Stato/ Spread a 443 punti, Spagna sopra quota 500
Spending Review/ Nuova riunione il 12 giugno
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME
inEVIDENZA
MediaTech

Da Instagram alla Polaroid
E' italiana la vera socialcamera

Si chiama Socialmatic l'erede della mitica Polaroid, la macchina fotografica apprezzatissima prima del boom del digitale per la sua capacità di stampare le immagini in maniera automatica subito dopo lo scatto. Creata dal grafico italiano Antonio De Rosa, trasforma in realtà l'icona della famosa app per smartphone Instagram mettendo assieme il meglio dell'analogico e del digitale. Finanziata attraverso il micromecenatismo diffuso in Rete, per ora è solo un prototipo, ma... Guarda foto e video

Case da sogno

Una villa? Un attico? Un loft? Quello che cerchi in un click
Trova tutto qui!

Prima rata gratis

Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso