Cinema, con Bellocchio la risposta di Venezia a Cannes...

Giovedì, 12 maggio 2011 - 13:45:00
Marco Bellocchio

 Il Leone d'oro alla carriera per Marco Bellocchio e' la risposta alla Palma alla carriera per Bernardo Bertolucci, Venezia risponde a Cannes: giusto riconoscimento a due grandi, ma diversi, registi post neo-realisti. Cosi' Flavio De Bernardinis ordinario di Storia del Cinema al prestigioso Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, esprime la sua profonda felicitazione per il Leone d'Oro alla carriera che la Biennale di Venezia ha conferito al regista piacentino che nel 1986 con 'Diavolo in Corpo' - sottolinea - "ha rivoluzionato il modo, compresa la tecnica, di fare cinema", in Italia. Non a caso, il film e' stato oggetto, a fine marzo, di un confronto tra il regista e gli studenti del Centro Sperimentale. "Per Marco il cinema e' l'arte piu' importante, la sublime tecnica con cui l'artista esprime e dice quel che deve dire - precisa De Bernardinis - Per Bernardo, invece, il cinema e' la vita e coincide con la vita: per Marco no! Entrambi post neorealisti indagano l'inconscio umano: Bernardo quello dei personaggi dei suoi film, Marco invece getta luce sull'inconscio collettivo, della societa'". E' quel che con arte sublime fa in 'Diavolo in Corpo', film-cerniera che segna, e' la tesi di De Bernadinis, in maniera originale, "il passaggio dalla descrizione alla rappresentazione della societa', della realta', della psiche collettiva e dei suoi fantasmi di allora come il terrorismo, la politica e la sessualita' che e' la parte centrale, principale". Rispetto a Bellocchio, "Bertolucci fa coincidere il cinema con la vita, quasi fossero la stessa cosa - chiosa De Bernardinis - cosi' in 'Novecento' e anche in 'L'ultimo Imperatore'. Certo, anche Bernardo indaga l'inconscio ma si ferma ai personaggi: Marco va oltre, all'inconscio collettivo". E questo fine occhio esplorativo oltre la realta' visibile, messo in opera, in atto nel 1986 con 'Diavolo in Corpo', Bellocchio lo ha tenuto sempre "aperto e vigile nella rappresentazione della societa', della politica, come anche - conclude De Bernardinis - nei piu' film piu' recenti, da 'Bongiorno, notte' a 'Vincere'".
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