Cinema/ Al box office Medusa batte Rai

Giovedì, 25 agosto 2011 - 11:17:00
checco zalone

Una Power List del Cinema Italiano tutta nuova, che distingue per la prima volta tra addetti ai lavori dietro le quinte (Professionals) e star (Talents) per rappresentare al meglio il cambio generazionale in atto nell’industria cinematografica italiana.Sarà in edicola la prossima settimana l’attesa e temuta Power List di Ciak, realizzata insieme al periodico specializzato Box Office, che in una forma rinnovata, più equilibrata e trasparente, racconta la mutazione in atto nella galassia del cinema nostrano: una nuova generazione che insidia le posizioni consolidate dei poteri forti di un tempo. Tra i 25 Professionals (produttori e distributori) che contano di più nel cinema italiano si impone ancora una volta Medusa, guidata dall’Ad Giampaolo Letta e dal presidente Carlo Rossella, grazie a un’annata record con i successi sorprendenti di Che bella giornata, Benvenuti al Sud e La banda dei Babbi Natale (per un totale record di 95 milioni di euro).Si conferma inossidabile la seconda posizione di Rai Cinema, guidata da Paolo Del Brocco, che riesce a unire il successo della nuova commedia (Maschi contro femmine) al cinema d’autore (Habemus Papam). In terza e quarta posizione si collocano, rispettivamente, Giuseppe Corrado, Ad del circuito The Space Cinema e Andrea Stratta, Ad Uci Italia, forti delle recenti acquisizioni. Tornando ai produttori, è stata un’ottima stagione sia per la IIF di Fulvio e Federica Lucisano (5° posto), sia per Domenico Procacci e la sua Fandango (6°), che superano la Filmauro di Aurelio e Luigi De Laurentiis (7ª posizione). Passando alle star del grande schermo, in cima ai 25 Talents spicca il ciclone inarrestabile di Checco Zalone, grazie agli oltre 43 milioni di euro del suo secondo film, Che bella giornata, miglior incasso italiano di sempre. A seguire, la coppia comica formata da Claudio Bisio e Alessandro Siani, che riproveranno a bissare il successo con il sequel in lavorazione Benvenuti al Nord. In terza posizione il regista e sceneggiatore Paolo Genovese, che è stato capace di rivitalizzare il trio Aldo, Giovanni e Giacomo (in quinta posizione) e di mettere a segno un altro bel colpo al botteghino con Immaturi. Lo segue, al quarto posto, Luca Miniero, il regista del trionfale Benvenuti al sud. Il podio della Power List conferma ancora di più la sensazione che nel cinema italiano stiano cambiando velocemente gli equilibri. La direzione privilegiata sembra, per ora, quella del genere comico, riletto tuttavia al di fuori dei cliché dei cinepanettoni natalizi, e che mostra una straordinaria vitalità di nuovi volti e autori. Proseguendo lungo la classifica dei Talents, si nota la felice continuità di Fausto Brizzi (al 6° posto), regista, sceneggiatore e produttore tra i più riconoscibili e fortunati del nostro cinema, tallonato a breve distanza dall’exploit di Antonio Albanese (7°), che con Qualunquemente ha finalmente raccolto un successo di pubblico all’altezza del suo talento comico.Ma nonostante tutto il cinema d’autore resiste, presidiato in classifica da Nanni Moretti (9ª posizione), dall’ormai internazionale Paolo Sorrentino (13°) e da Mario Martone (23°), il cui film Noi credevamo ha collezionato premi e un numero inatteso di spettatori . Un po’ in affanno risultano alcune star di casa nostra che fino a poco tempo fa sembravano intoccabili, come Christian De Sica (8°), che paga la fase interlocutoria dei cinepanettoni, Carlo Verdone (14°), Leonardo Pieraccioni (15°) e Giovanni Veronesi (22°). Si piazza invece al 16° posto la sorpresa vera dell’anno, Massimiliano Bruno talento poliedrico trasmigrato felicemente alla regia con Nessuno mi può giudicare.Vera nota dolente, infine, la scarsissima presenza di “talenti” femminili in classifica: le uniche eccezioni sono rappresentate dallo straordinario successo di Paola Cortellesi (10ª posizione) e dalla conferma di Alba Rorhwacher (21ª).
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