Cinema in lutto/ Addio a Paul Newman. Ucciso dalle sigarette. Benny Manocchia lo racconta ad Affaritaliani
Nato e cresciuto nei pressi di Cleveland, nell'Ohio, figlio del proprietario di un grande negozio di articoli sportivi e di madre ungherese, Newman, dopo il liceo, si arruolo' nell'aviazione della Marina statunitense, sperando di diventare pilota, ma a causa di un problema alla vista dovette lasciare. La svolta arrivo' nel 1949, quando sposo' Jackie Witte e decise quindi di intraprendere la carriera cinematografica. Dal matrimonio nacquero tre figli, di cui uno, Scott, l'unico maschio, mori' tragicamente nel 1978 per overdose.
Dopo aver frequentato per meno di un anno la scuola d'arte drammatica della Yale University, si iscrisse all'Actor's Studio di New York. Il 1954 segnò il suo esordio cinematografico ne "Il calice d'argento", interpretazione che non lasciò il segno. "Recita la arte con il fervore emotivo di un autista di autobus che annuncia le fermate locali", fu la stroncatura del 'New Yorker". Due anni piu' tardi, l'inizio dell'ascesa, la buona interpretazione del pugile Rocky Graziano in "Lassu' qualcuno mi ama". Ed e' del 1958, a Las Vegas, l'incontro con la donna che lo ha accompagnato fino alla fine, l'attrice Joanne Woodward (tre le figlie nate dal matrmonio), indimenticata protagonista con lui de "La lunga estate calda".
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I FILM - Negli anni '60 fu protagonista di alcuni fra i piu' grandi successi della storia di Hollywood ("La gatta sul tetto che scotta", "Lo spaccone", "Hud il selvaggio", "Intrigo a Stoccolma", "Il sipario strappato", "Nick mano fredda", "Butch Cassidy", "La stangata"). Con la moglie recitera' anche in "Paris Blues" (1961), "Il mio amore con Samantha" (1963) e "Indianapolis, sfida infernale" (1969).
Newman la diresse come regista ne "La prima volta di Jennifer" (1968), "The Effect of Gamma Rays on Man-in-the-Moon Marigolds" (1972), "The Shadow Box" (1980) e "Lo zoo di vetro" (1987). Grande appassionato di corse, Newman nel 1979 partecipo' a una gara automobilistica a Le Mans, al volante della sua Porsche e nel 1995 arrivo' primo alla 24 Ore di Daytona per la classe GT1. Vinse l'Oscar come migliore attore nel 1986 per "Il colore dei soldi", sequel dello "Spaccone". L'ultima apparizione sul grande schermo fu nel 2002 con "Era mio padre", al fianco di Tom Hanks.



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