Torna "Ciao Darwin": si parte con la sfida tra chi va ai reality e chi a lavorare

Giovedì, 18 marzo 2010 - 11:34:00

Torna venerdì 19 marzo, alle 21.10, su Canale 5, “Ciao Darwin”.  Questa volta, però, l’imprevedibile viaggio di Paolo Bonolis e Luca Laurenti alla ricerca dei caratteri antropologici dominanti nel terzo millennio, fa una brusca inversione di rotta: e l’evoluzione vira alla regressione.  Scusi Bonolis, perché la regressione? “Rispondo con una domanda: dove la vede l’evoluzione? Oggi avremmo a disposizione tutto quello che ci serve per evolverci, ma non lo usiamo. Al contrario, tutto ci parla di regressione. Viviamo in un mondo ricco di tecnologia, che ha sviluppato strumenti e risorse che dovrebbero garantire a tutti benessere e serenità; invece permangono la povertà, la fame, la guerra. Ci siamo illusi che l’evoluzione ci riguardasse, invece ha coinvolto solo la tecnologia”.

Si riparte, dunque, venerdì 19 marzo e la sfida, come sempre, si giocherà tra due squadre  rappresentative di tipologie umane differenti per stile di vita, caratteristiche fisiche, abitudini, usi e costumi, ideologie o semplicemente perché appartenente ad una diversa categoria professionale o familiare.  La puntata d’esordio della nuova edizione del programma ideato da Paolo Bonolis e Stefano Magnaghi, pone a confronto due tipologie di “eroi” dell’attualità: quelli patinati e fuggevoli del mondo dei “Reality”, e quelli che alle facili sirene della popolarità mordi e fuggi, preferiscono, per forza o per amore, le reali fatiche, meno remunerate ma più nobilitanti, del “Lavoro”.

Conduttori Striscia
Paolo Bonolis e Luca Laurenti

La ricerca del carattere dominante  si snoderà attraverso una serie di prove in cui i partecipanti dovranno dimostrare di possedere doti di coraggio, forza, intelligenza, prontezza, cultura, seduzione e simpatia. Ma anche  valide argomentazioni per convincere la giuria, formata dalle  200 persone del pubblico presente in studio, a votare per la loro squadra.

Sarà interessante vedere, e soprattutto sentire, a cosa si appelleranno, per esempio, George Leonard (GF10) o Milo Coretti (tra i 50 rappresentanti del mondo dei Reality) per fronteggiare le ragioni dei Lavoratori, in particolare quelle di alcuni operai di Termini Imerese in forza alla squadra contrapposta. Entrambe le compagini potranno, comunque, fare affidamento sui rispettivi ‘testimonial’, Paola Perego per i “Reality” e Claudio Brachino per i “Lavoratori”.

Tra le classiche prove della trasmissione ritroveremo “a spasso nel tempo” che, attraverso uno Stargate immaginario, proietterà  i concorrenti in diverse epoche storiche o in particolari aree geografiche; e il gran finale, con  il  quiz all’ultimo respiro dei “cilindroni”.

Tra le novità, invece, uno spazio musicale affidato ai migliori vee-jay della scena internazionale; e una inedita “Madre Natura”, icona per eccellenza della trasmissione e depositaria del meccanismo della casualità, che quest’anno  ha le movenze ‘primigenie’ di Keyla, 25 anni, di Santiago di Cuba.

Colonna sonora del programma è ancora  la storica sigla  “Matti”, composta e cantata da Renato Zero e interpretata dal  corpo di ballo  diretto da Marco Garofalo.

“Ciao Darwin 6 – La regressione” è una produzione RTI, firmata, tra gli altri, da Marco Luci, Sergio Rubino,  Federico Moccia, Marco Salvati, Federico Lampredi, Paolo Lizza, Alberto Tovaglia, Filippo Mauceri,  Michele Afferrante. La regia è affidata a Roberto Cenci.

0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti

    Fai di Affaritaliani la tua HomePage
    Iscriviti alla Newsletter
    Mobile
    Seguici su facebook
    Rss
    Twitter
    Google
    Internet Explorer
    
    Tlc/ Fsi investe 200 milioni in Metroweb e acquisisce il 46,2%
    Titoli Stato/ Spread a 445 punti, Spagna sopra quota 500
    Vaticano/ La moglie di Gabriele lo ha incontrato
    Spending Review/ Squinzi, tagli per 4,2 miliardi siano solo inizio
    Egitto/ Elezioni, Fotouh, non riconosco i risultati del voto
    Agcom/ Viola, non sono in corsa per la presidenza
    Vaticano/ Lombardi, inchiesta su Gabriele non c'entra con Ior
    Vaticano/ Lombardi, nessun cardinale e nessuna donna indagati
    LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME
    inEVIDENZA
    MediaTech

    Da Instagram alla Polaroid
    E' italiana la vera socialcamera

    Si chiama Socialmatic l'erede della mitica Polaroid, la macchina fotografica apprezzatissima prima del boom del digitale per la sua capacità di stampare le immagini in maniera automatica subito dopo lo scatto. Creata dal grafico italiano Antonio De Rosa, trasforma in realtà l'icona della famosa app per smartphone Instagram mettendo assieme il meglio dell'analogico e del digitale. Finanziata attraverso il micromecenatismo diffuso in Rete, per ora è solo un prototipo, ma... Guarda foto e video

    Case da sogno

    Una villa? Un attico? Un loft? Quello che cerchi in un click
    Trova tutto qui!

    Prima rata gratis

    Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
    SCEGLI PRESTITÒ

    Auto usate

    Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
    Cerca adesso