A tu x tv/ Chiambretti Night? Una delusione. Forza Piero, puoi fare di meglio

Mercoledì, 15 aprile 2009 - 13:30:00

di Mariano Sabatini

Dev’essere la maledizione del Biscione… I divi del piccolo schermo che, cedendo alle sirene degli euro sonanti, smettono di andare dove li porta il cuore e approdano sulle reti Mediaset difficilmente convincono alla prima prova. Se su La7 Piero Chiambretti stupiva con le sue “Markette”, ed anche la colonnina degli ascolti fibrillava (considerata la bassa audience media della rete), su Italia 1 con “Chiambretti night – Solo per numeri uno” stenta ad affermarsi come un appuntamento irrinunciabile. Sì, c’è, sta lì, ogni tanto ci si passa; come al centro anziani del quartiere, come alla bocciofila, come all’oratorio, per vedere chi si incontra, tanto per fare due chiacchiere. O, nella fattispecie, ascoltarle. Al programma non mancano le trovate, né il ritmo. Nonostante l’età, l’imbolsimento, i ginocchi che scricchiolano e talvolta cedono, Pierino rimane uno che la tv sa farla. Certo, la routine incombe. E molto del ciarpame, della paccottiglia, delle cose buone di pessimo gusto potrebbero essere eliminate. La fanciulla che dondola in trapezio,  ad esempio. E quella che danza, lasciva, semi-coperta da foglietti di carta. Gradevoli e inutili presenze. Inutili e pure e pure visivamente irritanti, le baracconate  della finta moglie di Verdi (lo stesso imitatore della Mara Maionchi) o di Costantino della Gherardesca.


Piero Chiambretti

Il meglio di sé, Chiambretti, lo dà nelle interviste, anche se all’”egocentrica” Simona Molinari, di professione cantante, non trova di meglio che chiedere del terremoto aquilano. Come un Bruno Vespa qualunque si lancia nello sport nazionale della disquisizione sulle nuove o vecchie costruzioni abruzzesi. Ma dai, uno sforzino in più, sarebbe gradito. A Gigi Buffon, portiere in affanno, riesce a far confessare addirittura di essersi comprato il titolo di ragioniere… e sai che scoop!? Abbiamo una ministra dell’istruzione che ha scelto la “scorciatoia” calabrese per avere l’abilitazione da avvocato, figuriamoci se possiamo andare nel pallone per un calciatore poco studioso! Su, Pierino, ti vogliamo bene ma non potrai vivere di rendita ancora a lungo.    

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