Cambiano le mode, non i miti
In pochi, ricordano quale fosse il tormentone della scorsa estate. Moltissime canzoni, ed i loro autori, hanno successo solo per pochi mesi. Forse è un caso, ma quasi tutti questi motivetti risalgono agli ultimi dieci anni. Al contrario, i grandi successi degli anni ottanta sono sempre attuali. Li conoscono anche gli adolescenti, non solo i quarantenni.
Un perfetto esempio, è il successo che sta riscuotendo Billy Joel. I cinquantamila biglietti del suo ultimo concerto allo Shea Stadium di New York, sono stati venduti in poche ore. I suoi video registrano anche 3milioni di contatti su You Tube. Lo stesso vale per canzoni degli anni settanta come "I will survive" (di Gloria Gaynor), "Can't take my eyes off you" (dei Boystown Gang), "YMCA" (dei Village People). Quando sono usciti, quei i dischi vendevano milioni di copie. Oggi, è considerato un successo un CD che vende diecimila copie.
Pur riconoscendo il problema, i discografici non hanno ancora trovato la soluzione. Come spesso accade, la soluzione migliore è anche la più semplice: basterebbe scrivere canzoni di buon gusto, in grado di piacere a tutti.



Da Instagram alla Polaroid
E' italiana la vera socialcamera
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