Bufera politica su Vallanzasca
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LEONE (PDL): "LA SANTIFICAZIONE DEI CRIMINALI TIPICA A SINISTRA" -"La santificazione dei criminali e' una tentazione tipica della sinistra. In fondo, chi dimentica che negli anni di piombo da quella parte politica i terroristi erano considerati compagni che sbagliano? Michele Placido realizzando in un film il santino del pluriassassino Vallanzasca, e' in linea con quell'aberrante tradizione". Lo ha detto Antonio Leone (Pdl), vicepresidente della Camera, che aggiunge: "La cosa piu' sconvolgente e' che Placido, offendendo da una tribuna importante come il Festival di Venezia i parenti delle tante vittime di Vallanzasca, parla di lui come di 'un criminale con una sua etica del male', come se al male potesse essere riconosciuto un fondamento etico. Un delirio, che tocca i vertici quanto Placido afferma che in Parlamento siederebbero rappresentanti del popolo con sulla coscienza delitti ben piu' gravi di quelli commessi dal suo bandito preferito. Che lasciamo volentieri in allegra compagnia del regista. Voglio sperareche il ministero dei Beni culturali non premi l'opera con un finanziamento pubblico. Incorrerebbe in un concorso di colpa con i criminali che siedono in Parlamento. Ma a far giustizia sara' certamente il botteghino, che di solito riserva puntuali flop alle imprese cinematografiche di Placido".
Sulla questione interviene anche il sottosegretario Francesco Maria Giro, che spiega che "il film di Michele Placido su Vallanzasca non ha alcuna chance di essere finanziato dal ministero dei Beni culturali". La decisione della commissione lungometraggi del dicastero sarà presa la mattina del 16 settembre prossimo.
FROSIO (LEGA): IRRISPETTOSO PER VITTIME DEDICARGLI UN FILM - In merito alla vicenda del film "Vallanzasca Gli angeli del male" presentato al Festival del cinema di Venezia, è intervenuto il Consigliere regionale della Lega Nord, Giosuè Frosio. "Dedicare un film a Vallanzasca è qualcosa di fortemente irrispettoso nei riguardi dei famigliari delle vittime e verso le forze dell'ordine che, a costo di gravi perdite, sono riuscite a porre fine alla scia di efferatezze da lui perpetrate negli anni della sua attività criminale. Anzitutto sono fuori luogo sia i tempi che i modi. Le gesta di questo criminale non sono accadute un secolo addietro, ma si tratta di fatti appartenenti ad un passato ancora recente. Le famiglie che, a causa sua, si sono ritrovate l'esistenza distrutta, non meritano di vedere sul grande schermo il carnefice dei loro cari presentato come un personaggio dotato di una qualche etica o comunque dipinto come non del tutto negativo. Si tratta invece di un'ingiustificabile violenza alla memoria che certamente andrà a gettare sale su ferite che, anche a distanza di anni, non possono rimarginarsi. Credo che il regista, Michele Placido, dovrebbe quantomeno scusarsi per la totale mancanza di tatto dimostrata in questi giorni e per aver alimentato le polemiche con frasi ingiustificabili di accusa alla politica e menefreghismo verso una memoria ancora viva che esige rispetto"



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