"Benvenuti al Sud", Bisio al cinema fa incassi record
Dopo il grande successo al botteghino in due settimane, con circa 11 milioni di incasso di Benvenuti al Sud, Medusa annuncia il sequel Benvenuti al Nord. Sarà una coproduzione tra la stessa Medusa e la tedesca Constantin Film, in collaborazione con Cattleya, sempre per la regia di Luca Miniero. Invariato anche il cast, guidato da Claudio Bisio e Alessandro Siani, che restera’ comunque aperto ad una eventuale “new entry”.
Ma il fenomeno rivela qualcosa di importante sugli italiani. Ovvero che a loro piace sentirsi raccontare storie in cui si rivedono, in cui riconoscono tratti della propria vita e caratteristiche del proprio stile. "Sebbene siano centocinquanta anni che siamo uniti è evidente che ci sono ancora tantissimi pregiudizi da parte della gente del nord verso quella del sud e viceversa", commenta con Affaritaliani.it la psicoterapeuta Giuliana Proietti. "Il protagonista del film che si munisce di giubbotto antiproiettili e vestiti estivi per andare a lavorare al sud non fa che replicare la famosa scena di cinquanta anni fa di Totò che arriva al Nord e pensa di essere arrivato in un Paese straniero. (Del resto anche il Trota, il figlio, di Bossi, mi sembra che poco tempo fa abbia detto di non essere mai stato a sud di Roma...)". E continua: Come sempre, quando c'è un forte conflitto sociale, una tensione, si cerca di stemperarla attraverso la risata, il "volemose bene", come è successo recentemente a Roma coi leghisti per pajata e polenta e come si è evidentemente replicato con il successo di questo film. Quanto alla riscoperta della provincia, credo sia l'effetto della crisi: quando ci si sente poveri e incerti, si sente meno il bisogno di mostrarsi diversi da quello che si è e si fa meno fatica a ridere dei propri difetti, delle proprie debolezze".
Per questo il cinema, da Virzì a Ozpetek, si sta concentrando su temi come la provincia, la famiglia, la coppia. E l'analisi sociale prende il posto delle grandi narrazioni da kolossal all'Americana. "Un po' come il cinema realista del dopoguerra, dove sia i temi trattati, sia la lingua utilizzata erano espressione di quella Italia che il boom economico ha poi tentato di cancellare e che forse oggi riemerge..."
L'ANTEFATTO
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IL FILM CHE FA "ARRABBIARE" LA LEGA -
![]() Claudio Bisio |
Prodotto dalla Medusa con la Cattleya, il film, remake del francese "Giù al Nord", sembra parlare all'orecchio di Bossi e dei leghisti. Il protagonista,infatti, è un padano che scopre le bellezze del meridione. E' un garibalidino all'incontrario, perché parte per il Sud controvoglia e impaurito. Rappresenta il discendente di quegli avi che partirono per fare l'impresa dei "Mille" e che si ritrovano a 150 anni dall'Unità dei "nipotini" vogliosi di rompere il matrimonio con il Meridione. Nel suo viaggio si ricongiunge con l'altra metà dell'Italia a suon di gag e risate.
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