Belen "hot" sulla copertina di Max
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MAX di novembre, in edicola da giovedì 28 ottobre, indossa il casco e monta in sella con un numero a tutta adrenalina con la cover girl Belen Rodriguez, fotografata in esclusiva da Ellen Von Unwerth, e con servizi e reportage sul mondo delle due ruote.
“Guido da maschiaccio. Sono una che schiaccia l’acceleratore”, descrive così la sua passione per la velocità Belen Rodriguez ritratta nei panni del super sexy meccanico. “Sono furba, paracula. Non sono la vittima tonta del sistema. So bene recitare il mio ruolo… Non avessi avuto la furbizia di chi viene dalla strada, in due mesi mi avrebbero fatta sparire e invece li rigiro come un calzino...”, continua la showgirl nella lunga intervista rilasciata a Giancarlo Dotto Dotto. E sulla sua presenza a Sanremo 2011 accanto ad Elisabetta Canalis: “…Posso solo dire che Elisabetta ed io abbiamo due storie che viaggiano in parallelo... Il suo unico torto, come nel caso mio, è quello di amare. E mica uno qualunque, uno che si chiama George Clooney. Mi piace Elisabetta. È una molto maschia di testa. È’ un uomo. Il mio è un complimento”
Dalla bellissima Belen fotografata su una rombante Moto Guzzi al binomio donne e motori raccontato da Luca Beatrice: “Donne e motori sono armi di seduzione di massa… Un esempio? Il mito Pamela Anderson sdraiata sulla sella in modo sexy, lancia un chiaro messaggio e la domanda pure: ‘hai mai fatto l’amore in moto?’”
E ancora Aldo Drudi, “il re dei caschi e delle carene”, ovvero l’artista che costumizza i caschi di Valentino Rossi: “…Mi sono trovato catapultato nell’universo istintivo e primordiale di Valentino. Ho respirato la sua umanità senza artifici, ho guardato il mondo con i suoi occhi: abbiamo trovato un’empatia che ho cercato di tradurre in un progetto grafico… L’idea giusta arriva sempre all’improvviso. Ci sediamo sul divano, ci rilassiamo e a getto scriviamo senza una logica apparente. Poi, basta un sms o un trillo prima dell’alba, perché un appunto, uno scarabocchio o uno schizzo generino un pensiero, come in tutte le cose della vita".
Dalla Riccione di Valentino Rossi alla Napoli on the road con il suo “personale” codice stradale. Un funzionario dell’Agenzia campana sulla sicurezza stradale afferma che “A Napoli vige un ordine di circolazione autoregolamentato e indipendente dalla segnaletica. Se c’è verde, non è detto che sia un bene passare. Se c’è rosso, potrebbe non essere intelligente stare fermi”. I dati dell’Aci danno ragione a chi ritiene Napoli un ingranaggio sballato ma perfetto. Cifre alla mano, Milano risulta molto più pericolosa: 22 mila incidenti l’anno contro i 6 mila del capoluogo campano.
E ancora motociclette fiammanti e luoghi sorprendenti, MAX prosegue il viaggio sulle due ruote raccontando i percorsi più emozionati del mondo da percorrere in sella ad un bolide: la The Great Ocean Road australiana fatta con una Yamaha R1, il tragitto del Giro d’Italia su una Harley Davidson Electra Glide Ultra Limited. E ancora da San Francisco alla Death Valley, da Las Vegas a San Diego, passando per Bryce e Grand Canyon in compagnia di un’Harley Davidson Heritage Softail Classic, 1.600 cc.



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