Beer Pong: la nuova mania americana
Dei ragazzi che lanciano palline dentro un bicchiere: sembra un banale passatempo, invece è la nuova mania americana. Si chiama "Beer Pong" (il ping pong con la birra). Le regole sono semplici: due squadre si posizionano ai lati opposti di un tavolo rettangolare, davanti a sè ogni giocatore ha una serie di bicchieri di carta che l'avversario deve centrare con una pallina da ping pong. Quando la pallina entra nel bersaglio, il giocatore che subisce il punto deve bere un boccale di birra. Insomma, chi perde si ubriaca. Lo slogan è "Fai bagnare le tue palle"
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Il Beer Pong è nato nelle università, come divertimento per i ragazzi che passavano troppo tempo al bar. Negli ultimi tre anni, è diventato un gioco organizzato: si svolgono tornei con premi in denaro, il più importante evento nazionale ha un montepremi di 50mila dollari ed il merchandising è sempre più florido. Le aziende che costruiscono tavoli professionali, ad esempio, fanno affari d'oro. L'imprenditore Billy Gaines ha anche ideato una sorta di campionato mondiale, le World Series of Beer Pong. A quest'ultimo evento, si ispira il documentario "Last Cup: Road to the World Series of Beer Pong".
Una partita di Beer Pong
Naturalmente, il settore dei videogames non poteva rimanere insensibile a questo successo: l'azienda JV Games ha ideato il gioco "Beer Pong" per la Nintendo Wii. Non avevano previsto che la parola "Beer" (birra) avrebbe provocato violente reazioni da parte delle associazioni di consumatori americani e del procuratore generale dello stato del Connecticut Richard Blumenthal. Alla fine, la JV Games ha cambiato il titolo in "Pong Toss" (lancio di pong) ed il videogioco è potuto uscire il 28 luglio senza restrizioni da parte della censura.



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