Banksy, lo street artist si dà alla regia
| SPECIALE BANKSY Street Art, Banksy e gli altri, così la strada entra nei musei Segnali/ Banksy, misterioso artista-guerrigliero che si beffa della regina e di Paris Hilton |
di Maria Teresa Melodia
Dolo la mostra Banksy Versus the Bristol Museum, che lo scorso anno ha attirato più di 300.000 visitatori a Bristol, Banksy, il graffittaro inglese più famoso e ricercato del globo, torna a far parlare di sé. E l’occasione è il suo film, intitolato Exit Through The Gift Shop, in uscita nei cinema inglesi il 5 marzo,dopo il debutto in America a fine gennaio al Sundance Festival, e ancora, dopo l’approdo in Europa, come uno degli highlights della Berlinale, prestigiosa rassegna nella capitale tedesca.
![]() Banksy nel film |
Exit Through The Gift Shop è stato presentato come un film di Banksy, non un film su Banksy, in cui l'artista si prefigge di promuovere l'idea di street art, sostenendo che tutti possono occuparsene, anche se, conclude, con il solito sarcasmo, che non tutti dovrebbero. Lo street artist inglese dall’identità misteriosa, diventato celebre per i messaggi politici ed irriverenti dei suoi graffiti illegali, dagli stencil di due poliziotti che si baciano, uno scimpanzè nei panni della regina Elisabetta II, compare nella pellicola, ma con voce camuffata e volto coperto. In Italia non abbiamo ancora potuto vedere “ufficialmente” il film, se non per il trailer, ma tra gli addetti ai lavori si vocifera di un prodotto di qualità, che critica l’establishment artistico e il consumismo che ne deriva.
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Al centro del plot narrativo, c’è, come scontato per un tale videomaker, l'arte urbana, attorno alla quale ruotano le storie degli artisti. Si parla di street art, partendo dalla figura di Thierry Guetta, alias Mr. Brainwash, un videoamatore e street artist francese che per anni ha documentato, per passione, il lavoro notturno dei più importanti graffittari del mondo. Dopo molte nottate in giro con gli artisti di strada, ha incontrato anche Banksy, che è diventato suo amico e che lo ha spinto a diventare writer a sua volta, e con il quale è nata l’idea del film. E molti pensano che Guetta/Brainwash e Bansky siano la stessa persona, essendo anche le origini dell’artista francese del tutto sconosciute. Insomma, tutto è stato studiato per mantenere i confini del mistero, tra vanità e marketing.
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