Arriva Moana, la fiction hot di Sky con Violante Placido. Vietata ai minori di 14 anni
Il mito di Moana, la sua vita sospesa tra le luci rosse dei set porno, il perbenismo e le trasgressioni dell’alta borghesia a cavallo degli anni Ottanta e Novanta, epoca di edonismi e vite “al massimo”, in cui, per citare la stessa Moana, “tutto è vietato, ma in realtà tutto è possibile”.
Sono i temi al centro di Moana, la nuova mini-serie in 2 puntate prodotta da Sky Cinema con Polivideo, una storia coraggiosa ed emozionante ispirata alla mitica pornodiva e interpretata da Violante Placido, per la regia di Alfredo Peyretti. La mini-serie andrà in onda l’1 e 2 dicembre in esclusiva su SKY Cinema 1 e 1 HD (vietata ai minori di 14 anni)
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“Moana”, quarta produzione originale di Sky Cinema dopo “Quo Vadis Baby”, “Romanzo Criminale” e “Nel nome del male”, fa rivivere, a quindici anni dalla morte, il mito di Moana Pozzi, ancora più vivo che mai. A nessun’altra donna che nel nostro Paese abbia fatto la sua stessa scelta di vita è toccata una sorte analoga: sdoganare un genere tabù fino a trascenderlo, per trasformarsi in fenomeno di costume e poi in mito, grazie anche a un accorto utilizzo dei mass media. Al termine di imponenti selezioni sono stati scelti gli attori giovani e apprezzati che interpretano i personaggi del mondo di Moana Pozzi. A cominciare dai due uomini più importanti della sua vita: Fausto Paravidino veste i panni del manager Riccardo Schicchi e Michele Venitucci è il marito di Moana, Antonio Di Ciesco. Il ruolo di Cicciolina è affidato all’affascinante . Elena Bouryka interpreta la sorella Baby Pozzi e Giuseppe Soleri è Mario/Maddalena, truccatore e amico-a di Moana. Tra gli altri interpreti anche Gaetano Amato, Giampiero Judica, Augusto Zucchi, Simon Grechi e Claudio Angelini (nella parte del mitico Nonno Ugo).
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LA TRAMA - La Moana che Sky Cinema racconta è uno spirito libero, immortale, anarchico, una personalità che si può riassumere con una frase della stessa Moana: “Vivi come se dovessi morire domani e pensa come se non dovessi morire mai”. La mini-serie vuole entrare nel mistero di un personaggio estremo e contraddittorio e costruire una storia sullo sfondo di un contesto poco esplorato ma di sicuro intrigo e fascino. Si ripercorrerà la lotta di Moana per la libertà di essere se stessa e contro il moralismo, l’orgogliosa rivendicazione della propria identità, la sua capacità di essere una pornodiva accettata anche dal pubblico femminile. La mini-serie intende scavare soprattutto gli aspetti più intimi di Moana, raccontare per la prima volta quanto è costato a Moana Pozzi essere Moana Pozzi. Il percorso di una ragazza di provincia, di estrazione borghese, bellissima, intelligente, di buone letture ed educata secondo principi cattolici, che ha fatto una scelta di vita estrema.
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La capacità di esibire senza falsi pudori il suo splendido corpo pur mantenendo naturalezza ed eleganza. Tutto questo è il racconto della “divina” Moana su SKY Cinema, con toni e atmosfere che privilegiano la seduttività degli ambienti: quello intrigante della produzione porno di quegli anni, ancora legata all’uso della pellicola, e quello più glamour che fa da sfondo alla sua vita mondana.
“Moana” racconta la donna che ha combattuto l’ipocrisia, che ha saputo essere estrema e intelligente, ambiziosa e umanissima, in grado di costruire un’immagine di sicuro fascino. Moana piaceva praticamente a tutti, non esclusi uomini di spettacolo come Antonio Ricci, Fabio Fazio, Pippo Baudo che, affascinati dalla sua personalità, la vollero nei loro spettacoli non solo per la sua avvenenza, ma anche per quello che pensava e diceva.
Inoltre Moana suscitò la stima di intellettuali come Indro Montanelli ed Enzo Biagi, ma conobbe anche delusioni professionali come con Federico Fellini che le fece girare diverse scene per “Ginger e Fred”, montando poi solo poche sequenze. E si racconterà anche della divina Pozzi che ha vissuto il dolore: quello della comprensibile ostilità della famiglia per la sua scelta e quello della malattia.“Mi spaventano - scrive nella sua Filosofia di Moana – la sofferenza fisica e la vecchiaia”. La prima la conobbe, la seconda le fu risparmiata dalla morte avvenuta a soli 33 anni.



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