Antonella Clerici a tutto campo: "Gay? Sì alle unioni di fatto"

Lunedì, 22 febbraio 2010 - 13:21:00

Nell'intervista rilasciata a Klaus Davi e che verrà pubblicata sul numero del settimanale “Diva e Donna” in edicola mercoledì 24 febbraio Antonella Clerici si racconta a tutto campo:

SULL'ABORTO - “L’aborto è sempre una questione delicatissima e soggettiva. In ballo ci sono situazioni così personali che è sempre difficile esprimere giudizi. Condanno piuttosto chi lo fa con leggerezza, come se si trattasse di andare dal dentista”. “Sono convinta –ha aggiunto la conduttrice del Festival di Sanremo appena concluso- che una legge in materia sia stata necessaria, altrimenti mai avremmo scampato il pericolo dell’aborto clandestino. Sta di fatto che l’interruzione di gravidanza è una scelta che poi si paga per il resto dell’esistenza”. Incalzata da Klaus Davi, la Clerici ha anche ribadito la necessità di semplificare la normativa sulle adozioni: “Quello che succede in Italia è vergognoso. Negli orfanotrofi ci sono tanti bambini che potrebbero essere accolti in famiglie disposte ad amarli. Non si capisce come mai qui debba essere tutto così difficile, tanto da dover necessariamente andare all’estero, con tutti i rischi che questo comporta. Se ci fosse una legge meno rigida, credo che molte donne, ma soprattutto molti bambini, sarebbero felici”.

antonella clerici


 
SULLA FECONDAZIONE ASSISTITA -  “Sulla fecondazione assistita la legislazione italiana dovrebbe consentire una maggiore libertà d’azione. Parliamo di una terapia medica: se scientificamente esistono delle opportunità, non usarle è sbagliato. Ovviamente senza eccedere”. “Il mio pensiero –ha aggiunto la conduttrice, fresca reduce dal successo di Sanremo- va soprattutto a tante coppie giovanissime che magari hanno dei problemi di natura genetica e che, quindi, hanno bisogno di fare l’analisi dell’embrione: cose che al momento non sono possibili. Dobbiamo metterci al passo con i tempi, altrimenti succederà sempre che i più ricchi siano avvantaggiati a danno dei più poveri”.

SULLA POLITICA - “Non voto da tanto tempo. La politica, in realtà, è una di quelle cose che non mi sono mai interessate particolarmente, ma il motivo è sostanzialmente di tipo logistico. Vivendo negli ultimi tempi a Roma, ma essendo ancora residente a Milano, non me la sono mai sentita di prendere un aereo per adempiere i miei doveri di elettrice”. La conduttrice ha inoltre escluso l’eventualità di una sua candidatura: “Vivendo a Legnano, in provincia, sono sempre riuscita a stare fuori da certi gruppi di militanti, anche perché non sono una figlia del ’68. Tante volte mi dicono che dovrei scendere in politica, ma è proprio l’ultimo dei miei pensieri. Certo, mai dire mai…”.
 
SU FINI -
“Sono d’accordissimo con il Presidente Fini per quanto concerne le facilitazioni per l’ottenimento della nazionalità italiana. Lo sono ancor di più se penso alla mia bambina nata dall’unione con il mio compagno, che è europeo, perché belga, ma di origini congolesi”. Per la Clerici l’integrazione culturale tra differenti razze passa anche attraverso una migliore conoscenza delle lingue straniere. “E’ assurdo che ci proclamiamo esterofili se poi non le conosciamo. La globalizzazione non può limitarsi a Internet ed essere tirata in ballo solo quando fa comodo”.
“Credo infine –ha concluso la conduttrice- che sia giunto il momento di capire che non siamo più bianchi, neri, beige e marroni, ma che viviamo in un unico mondo con problemi comuni a tutti. Tra i bianchi ci sono i delinquenti, così come tra i neri ci sono delle persone meravigliose”.
 
SUGLI STRANIERI IN CLASSE - “Sono d’accordo sull’istituzione delle classi miste a scuola, ma quello delle quote degli stranieri è un concetto che proprio non mi va giù. Anche quando si parla di quote rosa, mi viene il nervoso perché mi sento ancora più ghettizzata. Credo semplicemente che non debbano esserci preclusioni di sorta verso nessuno”. “Alla fine –ha aggiunto la conduttrice, reduce dal successo del Festival di Sanremo- è solo una questione di educazione e di rispetto delle tradizioni di un Paese. Chi viene qui, lavora, produce e sta con noi, per me non rappresenta un problema. Spero che mia figlia Maelle, un po’ italiana, un po’ belga e un po’ anche africana, sia una bambina open minded”.
 
 SUI GAY - “Trovo che sia giusto legalizzare la convivenza tra due persone dello stesso sesso, perché uno può così vantare dei diritti sull’altro, qualsiasi cosa accada, bella o brutta, proprio come avviene per una coppia etero. Non sono d’accordo, invece, sul matrimonio canonico, istituzione che anche a me ha portato sfortuna”. La Clerici si è detta anche contraria alla possibilità di consentire le adozioni alle coppie gay. “Per un proprio equilibrio personale e per una questione anche di natura, un figlio deve avere un padre e una madre. Su questo non transigo. E conosco tantissimi omosessuali che la pensano come me”.
 
 
SU PIPPO BAUDO -
  “Io e Pippo abbiamo parlato a lungo e ho compreso la sua scelta di non partecipare. Sanremo è il suo mondo, è un po’ una cosa sua. Era come se a me avessero detto di andare a fare l’ospite alla Prova del Cuoco”. “Non ho nessun rancore verso di lui e gli voglio più bene di prima”, ha confermato la conduttrice, dicendosi dispiaciuta anche per il fatto che Baudo non condurrà più Domenica In a partire dalla prossima stagione televisiva.
 
SULLA VENTURA -
Antonella Clerici assumerebbe la direzione di Rai Sport o di una rete televisiva?
“Assolutamente no. Non sono come Simona Ventura. Magari potrei fare la sua consulente per gli artisti, ma la direzione la lascio a lei. Non mi piace né comandare né obbedire”.

SULLA LEGA - “Non c’è stato nessun brano in dialetto milanese o veneto che fosse all’altezza di partecipare al Festival perché, se ci fosse stato, non avremmo avuto alcun problema ad ammetterlo”.
 
SUI PRESUNTI RICATTi - “Non sono mai stata vittima di foto-ricatti, anche perché non ce ne sarebbe motivo. E’ difficile beccarmi in situazioni strane. Con me Fabrizio Corona non avrebbe successo”.
Lo ha dichiarato Antonella Clerici in un’intervista a Klaus Davi.
“Proprio come l’allenatore di una squadra difende i suoi ragazzi, trovo normale –ha aggiunto la conduttrice, reduce dal successo del Festival di Sanremo- che alcuni direttori di testate gossip trattengono scatti compromettenti allo scopo di tutelare i vip. Serve a smontare il meccanismo del ricatto”.
 
 

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