Anni Zero, il bilancio di Affaritaliani.it: ecco i libri italiani e stranieri più importanti del decennio
LO SPECIALE
di Antonio Prudenzano

Cosa resterà di questi Anni Zero? Domandone impossibile. Meglio restringere il campo: quali libri hanno rappresentato meglio lo spirito di questo decennio apparentemente inclassificabile? La nostra letteratura e quella del resto del mondo sono riuscite a produrre opere significative, in grado di resistere al tempo?
Dal 2000 al 2009 il mercato editoriale planetario ha prodotto milioni di titoli, della maggior parte dei quali tra dieci anni non ricorderemo nulla. Ma, a parte i nostalgici senza se e senza ma che ritengono che la prima decade del terzo millennio non abbia aggiunto nulla, semmai tolto, alla storia della letteratura, qualcosa da salvare si trova, per fortuna. Anche nella nostrana bistrattata (spesso ingiustamente) narrativa.
Affaritaliani.it ha chiesto a vari autori quali sono i libri (italiani e non) più rappresentativi del decennio. Ecco le loro risposte, in alcuni casi forse un po' prevedibili, ma in molti altri sorprendenti.
Sandro Veronesi (scrittore, il suo ultimo romanzo è "Brucia Troia"): 
Veronesi
-LIBRO ITALIANO: "Con gli italiani degli ultimi dieci anni ho un po' di difficoltà, sinceramente. Se il criterio di scelta fosse l'oggettività, dovrei dire 'Gomorra' di Saviano, che ha significato molto per la letteratura italiana recente, ma a livello soggettivo devo ammettere che non ha aggiunto nulla alla mia vita di scrittore. L'ultimo libro italiano che ha avuto su di me un impatto fortissimo, invece, 'purtroppo' appartiene agli anni Novanta, è stato 'Maggio selvaggio' (1999, ndr) di Edoardo Albinati".
-LIBRO STRANIERO: "Non ho dubbi: tutta la saga di Harry Potter. L'ho letta e amata. La Rowling è una scrittrice vera. Ritengo che il suo impatto su tanti non-lettori che grazie ai suoi romanzi si sono avvicinati alla letteratura sia stato straordinario"
Mario Desiati (poeta, scrittore e direttore editoriale della Fandango. Il suo ultimo romanzo è "Il paese delle spose infelici", Mondadori): 
Desiati
- LIBRO ITALIANO: “Senz'altro 'Gomorra' di Roberto Saviano, uno scrittore che ricorda le grandi figure letterarie del Novecento, da Pasolini a Moravia. E’ un libro che ha segnato un’intera generazione di scrittori italiani, anche dal punto di vista della lingua. Ha aperto la strada all’ibridazione tra giornalismo e narrativa. E poi c’è il coraggio dell'autore...".
-LIBRO STRANIERO: “Dico 'Vergogna' di J.M.Coetzee, arrivato in Italia all’inizio del millennio, il romanzo del premio Nobel per la Letteratura 2003 ha segnato l’intero decennio. Esce dagli schemi e si confronta con i temi fondamentali degli ‘Anni Zero’, dalla questione razziale a tutti i problemi sociali contemporanei più significativi".
Alessandro Leogrande (scrittore e vicedirettore della rivista "Lo Straniero", il suo ultimo libro è "Uomini e caporali. Viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud", Mondadori): 
Leogrande
-LIBRO ITALIANO: "La raccolta di Garboli, 'Racconti tristi e civili', scrittore straordinario. Il libro, uscito nel 2001, è una riflessione dolente e pessimista sul buco nero da cui ha origine quello che è venuto dopo nella politica e nella società italiana. Un critico letterario che guarda la politica".
-LIBRO STRANIERO: “Scelgo 'La macchia umana' di Philip Roth, perché conclude una grande trilogia sull’America. E poi Roth scrive da Dio. Questo libro è il suo culmine stilistico. Un grande romanzo in grado di attraversare pubblico e privato, la Storia con la S maiuscola e le storie private".
Emanuele Tonon (Ex frate, scrittore, il suo libro d'esordio è "Il nemico", Isbn edizioni) 
Tonon
-LIBRO ITALIANO: "Antonio Moresco ha realizzato un'opera bellissima e terribile, 'I Canti del Caos'. Moresco è un fungo magico, uno spalancatore di universi".
-LIBRO STRANIERO: "Dico 'La strada' di Cormac McCarthy, tra i pochi capaci di coniugare potenza del linguaggio e storia".
Giuseppe Culicchia (Scrittore, il suo ultimo libro è "Brucia la città", Mondadori) 
Culicchia
-LIBRO ITALIANO: "'Piove all'insù' di Luca Rastello. Attualissimo. Chi oggi parla di ritorno agli anni Settanta farebbe bene a leggere questo libro. Si accorgerebbe che il paragone è impossibile".
-LIBRO STRANIERO: "Sicuramente 'La strada' di Cormac McCarthy. Un romanzo straordinario, in cui l'autore ha raggiunto la perfezione. E' il migliore degli ultimi vent'anni, non dieci... Pur essendo ambientato nel futuro è una perfetta metafora degli Anni Zero".
Donato Carrisi (Scrittore, il suo primo libro è "Il suggeritore", Longanesi) 
Carrisi
-LIBRO ITALIANO: "'Romanzo Criminale' di De Cataldo, perché ha reso accessibile al grande pubblico una storia vera, che ha segnato il nostro Paese pur non essendo molto conosciuta. Una rivoluzione letteraria nel rapporto tra fiction e realtà, più significativa di quella di Saviano".
-LIBRO STRANIERO: Sicuramente 'Il Codice Da Vinci' di Dan Brown. Ha rappresentato una svolta per il genere thriller, dimostrando che il ritmo può prevalere sul contenuto. E i lettori hanno apprezzato...".



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