Anche i radical chic del Mulino si arrendono al gossip di Signorini
"Fenomenologia di Alfonso Signorini" (sì, proprio lui, il direttore di "Chi" e "Tv Sorrisi e Canzoni"), così si intitola un ampio articolo pubblicato sul numero appena arrivato in libreria della prestigiosa rivista culturale "Il Mulino", simbolo del riformismo di sinistra e autentico laboratorio culturale del Partito Democratico. Nell'articolo, firmato da Massimiliano Panarari, si dice chiaramente che ormai l'egemonia culturale ormai si è spostatta a destra, "nelle mani di Alfonso Signorini". Altro che Marx, dunque.
![]() Alfonso Signorini |
Il mini-saggio, fortemente autocritico, descive la sconfitta culturale prima ancora che politica, della sinistra di oggi. A differenza della destra, infatti, il Pd è incapace di arrivare alle persone, e ha perso ogni pretesa di egemonia culturale. L'inizio della sconfitta, per Pananari (una tesi non troppo innovativa, a dir la verità), è cominciato con l'avvento della 'maledetta' tv commerciale. E Signorini? Nell'articolo si parla di lui così: "(...) uno dei talentuosi produttori della nuova ideologia di massa dominante". Insomma, il gossip ha vinto!



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