Altro che "Baarìa", l'Oscar se lo merita "Il nastro bianco"

Lunedì, 18 gennaio 2010 - 11:50:00

di Antonio Prudenzano

Baaria APE
Baarìa
I Golden Globe sono l'antipasto degli Oscar. L'Italia e il suo cinema in queste ore stanno 'piangendo' per la sconfitta (cattivo presagio in vista dell'assegnazione della ambitissime statuette), di "Baarìa" di Tornatore. A batterlo, però, non è stato un film qualsiasi, ma lo straordinariamente inquietante "Il nastro bianco" di Michael Haneke, tra i nomi più apprezzati del cinema d'autore internazionale.

Certo, è normale che l'Italia speri di ripetere il bis con Tornatore, dopo l'Oscar per "Nuovo cinema paradiso", e non è ancora detto che non ci riesca, sia chiaro. Esulteremmo tutti, nel caso. Agli americani, si sa, in teoria dovrebbe piacere la 'Sicilia vintage' del regista italiano, quindi staremo a vedere...

il nastro bianco
Il Nastro Bianco

Oltre che campanilisti, però, bisogna essere anche onesti intellettualmente: "Il nastro bianco" è un film qualitativamente pari, se non superiore, a "Baarìa", e non è un caso che la critica di tutto il mondo, e in molti casi anche quella italiana, lo abbia ammesso. Haneke ha raccontato con un sanguinante bianco e nero un villaggio-laboratorio della futura Germania nazista. Una riflessione profondissima sulla nascita una dittatura, quindi, dove i primi a essere 'scelti' sono i bambini. 

Se all'Oscar vincesse "Il nastro bianco", quindi, nessuno gridi alla scandalo. Piuttosto, cerchi di recuperare questo film che, come spesso capita, in Italia è passato come se nulla fosse dalle sale...

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