Un cartone per insegnare
a convivere con i 'diversi'
Bravi spagnoli. Lo possiamo dire. Cartone per bambini sì, ma che non tralascia nessuno dei grandi temi della filosofia e dell'attualità, dall'alterità alla società civile. Proprio mentre a Milano si litiga sui rom e sulla moschea, un cartoon ci insegna che gli alieni non sono più alieni se è l'uomo ad approdare nel loro 'Paese'. E il tutto realizzando un divertente connubio tra favola e umorismo alla Tim Burton.
Così i contenuti, così profondi ma resi in maniera ironica e divertente, prendono il sopravvento sui disegni. Anch'essi magistrali. Planet 51, abitato da pacifici esseri verdi, viene sconvolto dall'invasione del Capitano Charles "Chuck" Baker, inviato dalla NASA sul pianeta, credendolo disabitato. Il Capitano si ritrova in una civiltà molto simile a quella umana, tranne che nell'aspetto, che vive in puro stile anni '50. Poi stringe amicizia con un abitante del pianeta e la sua famiglia, cercando il modo di non essere catturato e tornare sulla Terra.
Nonostante doppiatori americani, produttori americani, personaggi americani e sceneggiatori americani Planet 51 ha sapore di Europa. La Dreamworks ha infatti appaltato l'animazione del film agli Ilion Animation Studios e HandMade Films sotto la supervisione del regista Jorge Blanco. La ciliegina sulla torta che promuove con entusiasmo le due ore circa di fronte al grande schermo.



Da Instagram alla Polaroid
E' italiana la vera socialcamera
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