Alice di Tim Burton subito da record al botteghino

Giovedì, 4 marzo 2010 - 15:34:00

IN - Alice nel paese delle meraviglie di Tim Burton subito da record al botteghino, con 1.400.000 euro incassati  nel primo giorno d'uscita dal film. Per il nostro Paese si è trattato di un'anteprima mondiale... Quest'incasso segna un nuovo record per i film Disney, superando il precedente raggiunto con Pirati dei Caraibi: La maledizione del forziere fantasma...

OUT - Veronica e Sarah del Grande Fratello. Ma perché se vi amate come dite, poi non accettate che si parli di omosessualità? Non ci sarebbe nulla di male...

LA LETTURA

In esclusiva su Affaritaliani.it leggi un estratto da "Sono stata Alice" di Melanie Benjamin (per gentile concessione di Fazi editore)

 

LO SPECIALE

Libri

Speciale libri/ Scrittori, editori, editor, classifiche, interviste, poltrone, recensioni, brani in anteprima, blog, e-book, riviste online, notizie, curiosità, anticipazioni. Su Affaritaliani.it tutto sull'editoria

LO SPECIALE SUL FILM DI TIM BURTON E I LIBRI USCITI IN CONTEMPORANEA... - Per i milioni di lettori che hanno subito l'incantesimo dell'eroina di Lewis Carroll, una storia che esplora la verità al di là dello specchio, oggi (5 marzo) esce nelle sale l'attesissimo film di Tim Burton "Alice nel Paese delle Meraviglie", rigorosamente in 3D. Per l'occasione, Fazi Editore manda in libreria Sono stata Alice di Melanie Benjamin (traduzione di Giuliano Bottali e Simonetta Levantini).

sono stata alice fazi
La copertina

IL LIBRO - Sono stata Alice è la biografia romanzata di Alice Pleasence Liddell, una delle eroine più famose della letteratura, che ispirò Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll, un libro che l'ha consegnata all'immaginario della sua epoca e degli anni a seguire. Alice, io narrante del romanzo, per la prima volta racconta la sua affascinante storia, segnata dal morboso rapporto - dietro il quale si staglia l'ambigua ombra della pedofilia -, con il reverendo Charles Dodgson, alias Lewis Carroll, professore di matematica al Christ Church di Oxford il cui Decano era Henry George Liddell, padre di Alice.

 

 


LE IMMAGINI DEL FILM DI TIM BURTON

Il pomeriggio del 4 Luglio 1862, Charles Dodgson e il suo amico Robinson Duckworth portarono Alice, che all'epoca aveva 10 anni, e le sue due sorelle Ina ed Edith a fare una gita in barca sul fiume Isis, durante la quale Dodgson iniziò a raccontare la storia di una bambina che seguì un coniglio nella sua tana. Alice Liddel, affascinata, gli chiese quindi di mettere la storia per iscritto. Gli ci vollero due anni ma alla fine, nel novembre 1864, consegnò ad Alice un manoscritto rilegato in pelle intitolato Le avventure di Alice sotto terra, contenente illustrazioni curate da lui stesso e una fotografia di Alice a sette anni sul retro. Da quel momento fu allontanato dalla famiglia Liddell. Successivamente Dodgson chiese a John Tenniel di curare le illustrazioni del libro. L'Alice che Tenniel dipinse, con i famosi capelli biondi, era ben diversa da Alice Liddell, che aveva capelli corti castani. Intitolato Alice nel paese delle meraviglie, scritto da Lewis Carroll, sin dal 1865, anno della sua pubblicazione, fu un successo immediato tra adulti e bambini. Si vocifera fosse uno dei libri preferiti della Regina Vittoria...


IL TRAILER

L'AUTRICE - Melanie Benjamin vive a Chicago, dove attualmente sta lavorando al suo secondo romanzo. Sono stata Alice è il suo primo romanzo storico ed è in corso di pubblicazione in Australia, Germania, Olanda, Grecia, Portogallo, Polonia, Brasile.
"Alcuni anni fa, mentre vagavo per le sale dell'Art Institute of Chicago, mi imbattei in una mostra molto interessante: Dreaming in Pictures: The Photografy of Lewis Carroll. Conoscevo Lewis Carroll solo come autore del classico Alice nel Pese delle Meraviglie. Suppongo di essermelo sempre immaginato come una benevola figura paterna.
Immaginate quindi la mia sorpresa, quando scoprii che le fotografie di Lewis Carroll (o del Reverendo Charles Lutwidge Dodgson, il suo vero nome) erano esclusivamente immagini di ragazzine. Ragazzine in pose alquanto provocanti.
Anche se apparteneva all'ingenua epoca vittoriana, quella raccolta di fotografie mi sembrò inquietante. Tra quelle immagini affascinanti, una foto spiccava in particolare. Era la fotografia di una bambina vestita in modo succinto che metteva in mostra abbastanza pelle da far sentire a disagio anche me. Ma furono gli occhi a colpirmi; scuri, scintillanti, saggi, esperti, quasi insolenti. Gli occhi di una donna.
La didascalia diceva che era Alice Liddell, sette anni, figlia privilegiata del Decano Liddell del Christ Church College di Oxford, dove Dodgson insegnava matematica; era la bambina che aveva ispirato il libro che aveva scritto il Reverendo con lo pseudonimo di Lewis Carroll. Un classico: Alice nel Paese delle Meraviglie.
Mi domandai cosa le fosse accaduto, da grande. Mi domandai anche cosa fosse accaduto tra i due guardando quella fotografia tanto sorprendente. Pensai che poteva essere una storia interessante.
Nel 1862, Charles Dodgson raccontò ad Alice, allora decenne, e alle sue due sorelle, la storia di una bambina che era caduta nella tana di un coniglio. Cosa molto insolita - perché lui aveva raccontato molte storie alle tre bambine - Alice gli chiese di scrivere proprio quella. Dodgson raccontava queste storie alle bambine perché provava una grande, bizzarra affinità nei loro confronti; lui viveva in un edificio accanto al Decanato, la dimora del Decano del Christ Church di Oxford e della sua famiglia.
Nel 1863, dopo anni di cordiale frequentazione con questa famiglia, accadde qualcosa che provocò una rottura definitiva dei loro rapporti; allora Alice aveva undici anni e Dodgson trentuno. Qualche tempo dopo, la madre di lei aveva distrutto, bruciandola in un caminetto, tutta la corrispondenza intercorsa tra Alice e il Reverendo. Dopo la sua morte, i parenti di lui avevano eliminato, forse strappandole, le pagine del suo diario relative a quel periodo.
Alice e la sua famiglia non parlarono più in pubblico dei rapporti intercorsi tra loro e Dodgson, se non più tardi, quando lei fu costretta a vendere il manoscritto originale di Alice nel Paese delle meraviglie per salvare la sua amata casa. Fu solamente allora che  sembrò che lei fosse capace di accettare il ruolo che aveva avuto nella creazione di quel capolavoro senza età.
Questa era la storia che dovevo scrivere: le avventure di Alice dopo che aveva lasciato il Paese delle Meraviglie. Mi sembrava che tutto ruotasse attorno a ciò che era accaduto tra l'uomo e la bambina prima di quella misteriosa rottura, in quello splendido pomeriggio d'estate.
Non sono una storica, non sono una studiosa di Lewis Carroll; di quelli ce ne sono molti, e questa non è la sua storia. Non ho alterato i fatti noti della vita di Alice, con l'eccezione dell'ultima fotografia fatta da Dodgson quando lei era una giovane donna; questa, in realtà, fu scattata quando Alice aveva diciotto anni, quindi prima del periodo in cui il Principe Leopold visse a Oxford.
Ma che dire di quella rottura? Cosa avvenne realmente in quel pomeriggio d'estate da portare a una frattura così definitiva tra Dodgson e Alice? Come romanziera, quello era il mio regalo più grande. Perché nessuno - né Dodgson, né Alice, né sua madre, né le sue sorelle - ne ha mai parlato pubblicamente, se non per un interessante accenno in una lettera ad Alice da parte di sua sorella Ina, poco prima della loro morte. Ci furono delle chiacchiere, naturalmente, perché Oxford era famosa per i suoi pettegolezzi. Ma quello, uno degli eventi principali della vita di Alice - forse il più importante - rimane tuttora avvolto delle congetture.
Tuttavia, il fatto più importante che si conosce, è stato sviluppato in un'opera di fantasia: un piccolo volume, ancora oggi un classico della letteratura, Alice nel Paese delle Meraviglie. Questo è ciò che rimane; questo è ciò che, credo, la stessa Alice avrebbe voluto che rimanesse.
Spero che la sua storia vi sia piaciuta"
  (di Melanie Benjamin)

L'ALTRA NOVITA' IN LIBRERIA

I DIARI 'SEGRETI' DELL'AUTORE DI "ALICE E IL PAESE DELLE MERAVIGLIE"

castelvecchi
La copertina

Karoline Leach
LEWIS CARROLL
La vera storia del papà di Alice
Castelvecchi edizioni
Collana: I Timoni
pp. 419 + 16 pp. di fotografie
euro 22,00

IL LIBRO - Chi era Lewis Carroll, pseudonimo di Charles Lutwidge Dodgson, il timido reverendo vittoriano appassionato di teatro, letteratura e fotografia? Davvero, come si è sostenuto a lungo, lo svogliato insegnante di matematica che inventò Alice e le sue avventure ispirandosi a una sua modella-bambina, era un uomo morbosamente attratto dall’infanzia, forse un pedofilo, un individuo comunque incapace di vivere una vita da persona adulta? Dietro l’immagine stereotipata dell’epilettico, morto senza conoscere le gioie del sesso, Karoline Leach scopre quello che, in realtà, può essere considerato un equivoco se non una cospirazione. Ed è così che partendo dalle pagine inedite dei diari di Lewis Carroll, originariamente fatte sparire dai suoi familiari, la Leach ci restituisce l’immagine di un artista dalla vita sociale piena e completa, dalle molte donne e dai non pochi amici: un Lewis Carroll nel Paese delle Meraviglie appassionante come i romanzi che, generazione dopo generazione, affascinano platee di lettori entusiasti e numerosi. Il libro rende pubbliche anche quattro poesie inedite dell’autore, scritte tra il 1859 e il 1868.

KAROLINE LEACH - Attrice, autrice e regista teatrale, è nata a Liverpool nel 1967. Il suo Lewis Carroll nel Paese delle Meraviglie, è universalmente considerato il primo libro capace di separare la realtà dalla leggenda in quella che è stata la vita del papà di Alice.

0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti

    Fai di Affaritaliani la tua HomePage
    Iscriviti alla Newsletter
    Mobile
    Seguici su facebook
    Rss
    Twitter
    Google
    Internet Explorer
    
    Tlc/ Fsi investe 200 milioni in Metroweb e acquisisce il 46,2%
    Titoli Stato/ Spread a 445 punti, Spagna sopra quota 500
    Vaticano/ La moglie di Gabriele lo ha incontrato
    Spending Review/ Squinzi, tagli per 4,2 miliardi siano solo inizio
    Egitto/ Elezioni, Fotouh, non riconosco i risultati del voto
    Agcom/ Viola, non sono in corsa per la presidenza
    Vaticano/ Lombardi, inchiesta su Gabriele non c'entra con Ior
    Vaticano/ Lombardi, nessun cardinale e nessuna donna indagati
    LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME
    inEVIDENZA
    MediaTech

    Da Instagram alla Polaroid
    E' italiana la vera socialcamera

    Si chiama Socialmatic l'erede della mitica Polaroid, la macchina fotografica apprezzatissima prima del boom del digitale per la sua capacità di stampare le immagini in maniera automatica subito dopo lo scatto. Creata dal grafico italiano Antonio De Rosa, trasforma in realtà l'icona della famosa app per smartphone Instagram mettendo assieme il meglio dell'analogico e del digitale. Finanziata attraverso il micromecenatismo diffuso in Rete, per ora è solo un prototipo, ma... Guarda foto e video

    Case da sogno

    Una villa? Un attico? Un loft? Quello che cerchi in un click
    Trova tutto qui!

    Prima rata gratis

    Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
    SCEGLI PRESTITÒ

    Auto usate

    Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
    Cerca adesso