Gancia/ Blitz anti-russo della famiglia de Corato. Il gruppo pugliese si riprende il 50% di Rivera

L'ingresso dei russi nel capitale della Gancia (Roustam Tariko ha appena acquistato il 70% della casa vinicola piemontese) ha accelerato il dossier. E così la famiglia de Corato, fondatrice in Puglia (provincia di Trani) dell'Azienda Vinicola Rivera, si è ricomprata il 50% del capitale della società detenuto prima dalla Gancia e riprende il pieno controllo della commercializzazione dei propri vini.
"Dal primo aprile 2012", spiega un comunicato di Rivera, "l'azienda gestirà con la propria rete di vendita la commercializzazione dei vini Rivera sul mercato italiano con un forte focus verso i canali tradizionali dell'asporto (enoteche), della mescita (ristoranti, bar, alberghi, catering) e dell'ingrosso, e affrontando organicamente anche il canale moderno". L'operazione si completa con l'ingresso nell'azienda di Marco de Corato, 36 anni, che si occuperà di 'Sviluppo strategico, Finanza e Controllo', dopo varie esperienze lavorative nel campo della gestione d'impresa e degli investimenti.
La partnership tra de Corato e Gancia risale al 1983 quando la Rivera aprì il proprio capitale all'azienda di spumanti piemontese per creare sinergie finanziarie, industriali e commerciali che nel tempo hanno consentito alla Rivera di sviluppare competenze manageriali e organizzative, pur rimanendo un'azienda a carattere familiare.
"L'acquisizione - ha dichiarato Carlo de Corato, presidente del gruppo pugliese - è una grande sfida per la nostra famiglia che ha deciso di investire le proprie risorse economiche e umane in un progetto a lungo termine in cui crede fortemente. In un mercato competitivo come quello di oggi diviene necessario avere il contatto diretto con il cliente attraverso il controllo della rete vendita: di qui l'importante passo compiuto Abbiamo lavorato a questo progetto per più di un anno e siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto", ha concluso il manager.


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