Flop elettrici/ Vectrix e Piaggio, il fallimento degli scooteroni "green"
La via elettrica come alternativa al motore a scoppio stenta a decollare. Non solo su quattro, ma anche su due ruote. Al di là delle iniziative promozionali (all'Eicma 2010 di Milano, la più importante fiera europea del motociclo) c'era una sezione dedicata espressamente a scooter e moto elettriche, con tanti progetti interessanti di cui, però, ben pochi pronti per la commercializzazione. Del resto non incoraggia il caso di chi ci ha provato nel recente passato, partendo dagli Stati Uniti: Vectrix, con sede nel Massachussets, aveva realizzato e lanciato, anche in Europa, uno scooterone elettrico per il quale era stata messa in campo un'organizzazione produttiva internazionale (con stabilimenti in Polonia) e una discreta organizzazione di vendita e assistenza. Risultato: solo 2mila esemplari venduti, tanto da costringere l'aazienda a dichiarare bancarotta nel 2009, lasciando a casa circa 200 dipendenti.
I motivi del flop? Innanzi tutto il prezzo: lo scooterone elettrico di Vectrix costava in Italia più di 10.500 euro, che superavano comunque i 6mila euro al netto di incentivi e promozioni. E poco importa che la Casa offrisse in omaggio 4 mesi di assicurazione RC, forto e incendio: con quella cifra si possono acquistare scooteroni di pari dimensioni, costruiti da marche blasonate e con motori a scoppio di 400/500 cc dalle prestazioni decisamente superiori. Sì, perché anche su quest'ultimo punto il Vectrix lasciava decisamente a desiderare: la velocità massima non era superiore ai 100 km/h, limitando di fatto l'uso del mezzo alla sola città (impensabile fare una gita fuori porta con il rischio di rimanere "a secco": per ricaricare le batterie sono necessarie due ore, senpre ammesso di trovare una presa elettrica per strada...), peccato che proprio in città l'autonomia fosse inferiore ai già scarsi 110 km promessi dall'azienda costruttrice. 
Lo scooter elettrico Vectrix
Dopo la messa in liquidazione, la società statunitense è diventata, guarda caso, di proprietà cinese: oggi Vectrix appartiene alla GP Batteries di Hong Kong, che ha pianificato il rilancio dello scooterone elettrico e degli altri progetti ecologici che la casa americana aveva in cassetto, fra cui una versione a tre ruote dello scooter. Speriamo che sia la volta buona: buona parte dei progetti "green" visti all'Eicma provenivano proprio dal Far East.
D'altra parte, anche Piaggio non ha ricevuto grandi soddisfazioni dai suoi prodotti "green": le versioni ibride (con motore elettrico accoppiato a quello a scoppio da 125 o 300 cc) dello scooter a tre ruote Mp3, realizzata sulla base di una ricerca della facoltà di Ingegneria dell'Università di Pisa finanziata dalla Casa di Pontedera, sono rimaste pressoché tutte nei concessionari. Anche in questo caso, a pesare sono il prezzo elevato e la scarsa autonomia del motore elettrico. 
Piaggio Mp3 ibrido



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