Usa/ Potesta ad Affari: ecco i sei punti cardine della svolta green di Obama
![]() John Potesta |
Sono già partite, senza tanto clamore, migliaia di lettere rivolte alle imprese americane che sono in qualche modo collegate al commercio del green. I dollari ci sono; non e' stato ancora stabilito esattamente quanto verrà investito in questo campo, ma si parla di una cifra abbastanza solida.
| Il presidente Usa, Barack Obama nominera' il senatore repubblicano, Judd Gregg come nuovo segretario al Commercio. Gregg sara' al terzo repubblicano a far parte del governo di Obama e potra' dare un sostanzioso aiuto al governo, che affronta una dura opposizione dei repubblicani al piano di stimolo economico. Obama, ha reso noto la Casa Bianca, fara' l'annuncio dopo una riunione con i suoi principali consiglieri economici. Il senatore ha accettato l'offerta dopo che il governatore democratico del New Hampshire ha accettato di nominare un repubblicano che sostituisca Gregg al senato, e cosi' evitare -scrive la CNN- che i democratici rafforzino la loro maggioranza al Congresso. |
Mister Podesta è stato chiaro e semplice: sei sono le stategie del green economy di Obama.
Il building retrofitting, cioè mettere a posto i problemi di tante case americane (un po' avanti negli anni): aria che filtra dalle finestre, dalle porte, dallo scantinato; calore che scappa via dalle stanze per la stessa ragione. Clinton credeva molto a questo ed aveva presentato diverse idee ai vari Stati. Il costo calcolato, a quei tempi, per le spese per ogni casa: 9 mila dollari. Oggi sarebbe di più.
La seconda riguarda le auto e la richiesta di renderle più efficienti e meno inquinanti, almeno del 4%. Obama ha reso chiaro a Detroit che i miliardi del governo sono legati al lavoro che a Detroit faranno per raggiungere questo scopo. Auto ibride e a etanolo sono le priorità di Washington. Staremo a vedere se Detroit ci riuscirà.
Viene poi il mass transit, cioè il trasporto pubblico: bus, subways, treni. L'impatto qui, sostiene Podesta, è meno devastante del settore privato con i suoi 300 milioni di auto, camion e moto.



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