Usa/ Potesta ad Affari: ecco i sei punti cardine della svolta green di Obama

Martedì, 3 febbraio 2009 - 10:58:00


John Potesta
Il presidente Obama, durante la sua campagna elettorale puntò molto sul suo programma riguardante la Green economy. Per molti osservatori fu proprio quello il punto cardine per la sua elezione. Ora che è entrato alla Casa Bianca, il nuovo capo della nazione sta lavorando per mettere in pratica le sue promesse.

Sono già partite, senza tanto clamore, migliaia di lettere rivolte alle imprese americane che sono in qualche modo collegate al commercio del green. I dollari ci sono; non e' stato ancora stabilito esattamente quanto verrà investito in questo campo, ma si parla di una cifra abbastanza solida.

Il presidente Usa, Barack Obama nominera' il senatore repubblicano, Judd Gregg come nuovo segretario al Commercio. Gregg sara' al terzo repubblicano a far parte del governo di Obama e potra' dare un sostanzioso aiuto al governo, che affronta una dura opposizione dei repubblicani al piano di stimolo economico. Obama, ha reso noto la Casa Bianca, fara' l'annuncio dopo una riunione con i suoi principali consiglieri economici. Il senatore ha accettato l'offerta dopo che il governatore democratico del New Hampshire ha accettato di nominare un repubblicano che sostituisca Gregg al senato, e cosi' evitare -scrive la CNN- che i democratici rafforzino la loro maggioranza al Congresso.
Conoscendolo dai tempi di Bill Clinton alla Casa Bianca, ho chiesto a John Podesta di fare un quadro della situazione per i lettori di Affaritaliani. Podesta è stato il co-chairman del comitato per la transizione di Obama;oggi è il capo di un comitato che dovrebbe mettere in atto la strategia del presidente.

Mister Podesta è stato chiaro e semplice: sei sono le stategie del green economy di Obama.

Il building retrofitting, cioè mettere a posto i problemi di tante case americane (un po' avanti negli anni): aria che filtra dalle finestre, dalle porte, dallo scantinato; calore che scappa via dalle stanze per la stessa ragione. Clinton credeva molto a questo ed aveva presentato diverse idee ai vari Stati. Il costo calcolato, a quei tempi, per le spese per ogni casa: 9 mila dollari. Oggi sarebbe di più.

La seconda riguarda le auto e la richiesta di renderle più efficienti e meno inquinanti, almeno del 4%. Obama ha reso chiaro a Detroit che i miliardi del governo sono legati al lavoro che a Detroit faranno per raggiungere questo scopo. Auto ibride e a etanolo sono le priorità di Washington. Staremo a vedere se Detroit ci riuscirà.

Viene poi il mass transit, cioè il trasporto pubblico: bus, subways, treni. L'impatto qui, sostiene Podesta, è meno devastante del settore privato con i suoi 300 milioni di auto, camion e moto.

0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti

    Fai di Affaritaliani la tua HomePage
    Iscriviti alla Newsletter
    Mobile
    Seguici su facebook
    Rss
    Twitter
    Google
    Internet Explorer
    
    Spagna/ Rajoy, molto difficile finanziarci sui mercati
    Napolitano/ "Guai a fuga da politica, sarebbe una catastrofe"
    Governo/ Nuovo ricovero al Gemelli per la moglie di Monti
    Partiti/ Napolitano: fondamentali, web non arriva dove si decide
    Borse/ Tutte positive meno Madrid, vola Atene +6,6%
    Lotterie/ EuroJackpot: centrati due 5+1, ma crollano giocate
    Titoli Stato/ Spread a 444 punti, Spagna sopra quota 500
    Lavoro/ Fornero, non obbligatorio avere una laurea oggi importanti mestieri
    LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

    Case da sogno

    Una villa? Un attico? Un loft? Quello che cerchi in un click
    Trova tutto qui!

    Prima rata gratis

    Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
    SCEGLI PRESTITÒ

    Auto usate

    Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
    Cerca adesso