Scalata Bnl/ A processo Fazio, Consorte e Fiorani
Antonio Fazio rinviato a giudizio. Per la scalata di Unipol a Bnl del 2005, andranno a processo l'ex governatore della Banca d'Italia e l'ex numero uno di Unipol Giovanni Consorte. Lo ha deciso il Gup di Milano Luigi Varanelli. Tra le accuse l'ostacolo all'autorità di vigilanza, l'aggiotaggio e l'insider trading. Il processo a Milano inizierà il primo febbraio. Contemporaneamente, per quanto riguarda la vicenda del riacquisto di obbligazioni Unipol, Consorte e Ivano Sacchetti saranno processati a Bologna. 
Antonio Fazio
Il giudice ha mandato a processo tra gli altri anche l'allora direttore generale di Unipol, Carlo Cimbri, i banchieri Giovanni Zonin e Giovanni Alberto Berneschi, ai tempi rispettivamente presidente di Banca Popolare di Vicenza e Carige, e anche tutti i cosiddetti contropattisti tra cui gli immobiliaristi Stefano Ricucci e Danilo Coppola e Vito Bonsignore. Tra gli imputati prosciolti ci sono le banche Nomura e Credit Suisse First Boston con i loro esponenti e l'imprenditore Marcellino Gavio.Tra i rinvii a giudizio c'è anche Deutsche Bank e inoltre la stessa compagnia assicuratrice Unipol.
"Accolgo con sorpresa e stupore la decisione del gup del tribunale di Milano - dice Consorte - I fatti in sede di dibattimento mi daranno ragione". La strategia è quella di dare ampia visibilità al processo: "Il primo passo in questa direzione sarà quella di richiedere lo svolgimento del processo Bnl alla presenza dei principali organi di comunicazione".
L'ex numero uno di Bpi Giampiero Fiorani, invece, ha patteggiato la condanna a 6 mesi di reclusione convertiti in una sanzione pecuniaria. Il giudice ha ratificato ugualmente l'accordo sulla condanna raggiunto tra la difesa dell'imputato e la procura di Milano.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















