Conti UniCredit/ Utile giù del 57% a 1,7 mld. Profumo libera il pacchetto Generali
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Un 2009 nero per Alessandro Profumo. L'anno delle due ricapitalizzazioni da 7 miliardi complessivi, della svolta organizzativa per il momento contestata dai principali azionisti e del calo dell'utile di oltre il 57%. A 1,7 miliardi di euro (contro i 4,012 miliardi del 2008).
C'è da dire che, però, l'annus horribilis della finanza ha condizionato il business di tutti i principali gruppi bancari del mondo. Anche di Intesa-Sanpaolo, principale concorrente di Piazza Cordusio, che presenterà i suoi risultati venerdì 19 marzo.
La prima banca italiana per capitalizzazione ha diffuso i suoi risultati di bilancio dopo il consiglio di amministrazione di ieri e poco prima della loro presentazione a Londra, di fronte alla comunità finanziaria, da parte dell'amministratore delegato, volato ieri nella City al termine di una giornata convulsa per la banca a seguito dello stop al Bancone per i mal di pancia di alcuni soci.
Piazza Cordusio ha fatto sapere che, nel solo quarto trimestre, i profitti netti si sono attestati a 371 milioni di euro (da 394 dei tre mesi precedenti). Un trend sempre in flessione visto che, nello stesso periodo del 2008, l'utile netto è stato di 490 milioni di euro. Anche se si riscontrano degli elementi positivi, già "evidenziatisi - recita la nota della banca - nel terzo trimestre, tra i quali: il miglioramento della struttura dello stato patrimoniale e del capitale, la flessione dei costi operativi e la crescita delle commissioni nette".
Il 2009 è stato per UniCredit, però, anche l'anno del ritorno alla cedola cash, dopo un esercizio in cui UniCredit aveva lasciato a bocca asciutta i suoi azionisti: la banca proporrà all'assemblea il pagamento di un dividendo di 3 centesimi di euro ad azione nel 2009.



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