UniCredit/ Bancone al via. Mal di pancia dei soci

Lunedì, 15 marzo 2010 - 15:04:00
Scoppia il mal di pancia delle fondazioni azioniste di UniCredit alla vigilia del varo del piano "banca-unica".  Il giorno immediatamente prima del board che deve dare la delega all'amministratore delegato a realizzare il suo progetto di riorganizzazione interna, i soci forti puntano i piedi.
 
Nel pomeriggio indiscrezioni fatte filtrare da ambienti vicini alle fondazioni parlano di autentica rottura fra Alessandro Profumo e le varie CariVerona e Fondazione Cassa di Risparmio di Torino. Secondo le voci, gli azionisti di rilievo di Piazza Cordusio hanno fatto pressing sul manager affinchè domani chieda, nel Cda, di rinviare il piano. Uno scenario che vedrebbe pure la discesa in campo del presidente Dieter Rampl e di alcuni consiglieri prontichiedere il rinvio del progetto qualora l'ex McKinsey si rifiutasse di farlo.
 
Il sito Dagospia ha riportato addirittura che il giudizio unanime dei soci è che il piano di Profumo "è fallimentare e che la strategia portata avanti non soddisfa nè gli azionisti nè il mercato, nè l'autorita' di controllo" con l'amministratore delegato che "è detto indisponibile a modificare il piano ed ha detto che entro domani darà una risposta".
 
 
profumo

 
Al centro del confronto serrato (fonti vicine alla banca, però, fanno sapere si tratta solamente di "dialettica aperta ma nessun ultimatum") ci sono l'assetto degli organi di governo della nuova superbanca e, in particolare, sia i rapporti tra Profumo, i suoi tre vice e i nuovi capi divisione (area-manager) sia le deleghe di questi.
 
Il tema, a quanto pare, è stato oggetto di una riunione informale questa mattina nella sede di Piazza Cordusio tra l'a.d. di Unicredit e i principali azionisti della banca, seguita da contatti intensi tra tutti i protagonisti della vicenda. Segnalata la presenza a Milano di prima mattina, tra gli altri, del presidente della Fondazione Cariverona, Paolo Biasi e del vicepresidente di UnicCedit, Fabrizio Palenzona.

La riunione ha seguito un altro incontro avvenuto la scorsa settimana in cui il consigliere e azionista, Luigi Maramotti, ha sottolineato con forza la necessità di rivedere le scelte fatte da Profumo a cui sono seguiti dubbi espressi da CariVerona. Palenzona, stando alle indiscrezioni, ha cercato, e sta ancora cercando, la mediazione. Il presidente Rampl ha evitato di prendere posizione lasciando però trapelare un sostanziale appoggio a Profumo. L'ultima parola al Cda di domani, in cui tutti gli scenari sono aperti visto che le trattative fra i vertici della banca e i soci forti sono ancora in corso.
 
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