Casi e casini di Borsa/ UniCredit guarda alla Germania per tornare a crescere, HVB mette Seb nel mirino
Il gruppo UniCredit potrebbe tornare a recitare la parte di cacciatore partendo dalla Germania: mentre in Italia l'attenzione è incentrata sul via libera alla riorganizzazione prevista dal "bancone", il cui varo dovrebbe essere ufficializzato il prossimo 16 marzo (giorno di approvazione dei dati 2009 del gruppo), la stampa tedesca parla di un possibile interesse di HypoVereinsbank (HVB) per le filiali in Germania del gruppo svedese Seb.
Un'operazione valutata attorno ai 900-1.000 milioni di euro che appare necessaria, visto che la divisione di banca retail dopo un utile di 213 milioni di euro ante imposte segnato nel 2008 (182 milioni nei primi nove mesi) dovrebbe aver chiuso il 2009 attorno al pareggio (a fine settembre l'utile ante imposte era pari a 23 milioni di euro rispetto ai 720 milioni a livello di gruppo, pur a fronte di ricavi in calo del 15,5% su base annua a 1.134 milioni di euro). Così a fine settembre 2009 il 77% dell'utile ante imposte (557 milioni) appariva dovuto alle attività di Corporate e Investment Banking, che pure a causa della crisi registravano svalutazioni più che triplicate (da 451 a 1.391 milioni di euro).
Il problema di HVB, insomma, è recuperare, e in fretta, redditività ora che il peggio della crisi sembra alle spalle e rilevare le 174 filiali tedesche di Seb (cui fanno capo circa un milione di clienti e che Seb stessa appare intenzionata a cedere) potrebbe essere la mossa giusta per riuscirvi. Sempre che HVB , data dalla stampa tedesca come candidato principale, riesca a superare la concorrenza di altre banche che pure paiono interessate.



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