Unicredit/ Rumors: Profumo pronto a dimettersi

Giovedì, 22 gennaio 2009 - 11:00:00


Alessandro Profumo
Dopo che il comitato governance ha rafforzato la posizione del presidente Dieter Rampl, crescono le voci in Unicredit che danno come possibile l'uscita dell'amministratore delegato Alessandro Profumo. E in effetti, secondo quanto risulta ad Affaritaliani, il manager ha già presentato ben due volte le proprie dimissioni.

La prima volta, in autunno, nei giorni caldi della crisi, ma l'intenzione di lasciare è subito rientrata. Il titolo crollava e non era il momento di dare segnali sbagliati al mercato. La seconda volta, invece, le dimissioni sarebbero state presentate dopo una lunga riflessione terminata appena qualche settimana fa, alla fine dello scorso dicembre.

Ma, come spiegano ad Affari fonti vicine alla banca, certe uscite vanno gestite con estrema cautela per evitare contraccolpi letali. Le decisioni possono anche essere prese mesi prima, ma vanno poi date al mercato solo al momento giusto. Profumo, infatti, piace molto agli investitori, soprattutto a quelli importanti, e il suo lavoro in questi anni è stato ben apprezzato: potrebbe esserci davvero una brutta reazione se venisse annunciato il suo addio.

Senza contare che per Unicredit i più maligni parlano ancora di significative perdite latenti almeno su due fronti: quello portato in dote dalla gestione Capitalia e l'altro relativo alle cause sui derivati che potrebbe comportare per il gruppo accantonamenti importanti.

E allora, a piazza Cordusio la parola d'ordine è cautela: le dimissioni sarebbero sì già scritte, ma ora c'è da gestire la parte più complicata della faccenda, ovvero l'ufficializzazione.

Intanto, però, c'è chi già pensa al successore di Alessandro 'Magno'. E il più accreditato è proprio quel Pietro Modiano che ha appena perso la 'sfida' con Corrado Passera. L'ex d.g. di Intesa avrebbe, infatti, tutte le carte in regola per quel ruolo: oltre a conoscere bene la banca è anche un fine politico (a differenza di Profumo), capace di gestire con maestria i rapporti con le Fondazioni e il territorio, cioè con la politica. E poi, cosa non da poco, i beninformati dicono che Modiano piace molto a Cesare Geronzi che con la sua Mediobanca conta molto nelle faccende di Piazza Cordusio.

Insomma, il nuovo presidente della Tassara di Zalesky potrebbe benissimo sbaragliare gli altri manager dati per candidati, tra i quali c'è anche Giampiero Auletta Armenise. In ogni caso, se non sarà qualche uomo di Mediobanca a sedere sulla poltrona di Profumo, i beninformati ritengono comunque molto improbabile che possa essere uno dei suoi fedeli come Paolo Fiorentino o Roberto Nicastro.

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