Recessione/ L'Ue rivede al ribasso il Pil italiano: "Ripresina nel 2010"
| FISCO, MEF: ENTRATE -2,9% NEI PRIMI SETTE MESI - In calo le entrate tributarie che, nei primi sette mesi dell'anno, hanno registrato il -2,9%, vale a dire 6,7 mld in meno rispetto allo stesso periodo del 2008. E' quanto si evince dal Bollettino del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'Economia. In particolare, il gettito dall'Ires mostra un forte decremento del 14,3%, seguito dall'Iva (-10,3%). Le entrate Ire sono invece state pari a 94,2 mld (-2,2%). In aumento solo le ritenute sui dipendenti del settore pubblico a causa del rinnovo dei contratti di alcuni comparti (+5,2%). Solo a luglio, le entrate totali al lordo delle una tantum sono state pari a 39,3 miliardi (-7,5%). Al netto, invece, 38,1 mld. |
Secondo la Commissione Europea il prodotto interno lordo scendera' del 5% nel 2009, ma nella seconda parte dell'anno assisteremo a una "debole ripresa" che comportera' "un piccolo impulso positivo nel 2010". Nella seconda parte dell'anno, a fronte di un -2,1% e di un -2,7% registrati rispettivamente nell'ultimo trimestre 2008 e nel primo trimestre dell'anno, il Pil mostrera' un +0,1% nel quarto trimestre.
L'economia dell'Unione Europea invece chiudera' il 2009 con un calo del 4%, ma a partire dal terzo trimestre potrebbe considerarsi fuori dalla recessione. L'inflazione nell'Eurozona salira' dello 0,4% annuo nel 2009. In Italia i prezzi al consumo cresceranno dello 0,9% annuo e lo stesso faranno nell'Unione a 27 paesi.
"Riteniamo bilanciate queste previsioni per l'inflazione - commenta il commissario Ue, Joaquin Almunia e e non percepiamo significativi rischi d'inflazione". Secondo Almunia anche nel 2010 l'inflazione restera' sotto il tetto del 2%.
Sul fronte lavoro l'Eurostat rileva che nel secondo trimestre il numero degli occupati nell'Eurozona segna un -0,5% rispetto ai precedenti tre mesi e -1,8% su base annua. Nell'Unione europea il calo trimestrale e' stato dello 0,6% e dell'1,9% quello su base annua. Nell'Eurozona il numero di occupati scende a 145,6 milioni di unita', in calo di 702 mila unita' rispetto ai precedenti tre mesi. Il tasso di disoccupazione e' invece stabile per l'area Ocse a luglio: si attesta all'8,5% come nel mese precedente e con un aumento di 2,4 punti percentuali rispetto allo scorso anno.
Nell'Eurozona il tasso di disoccupazione sempre nello stesso mese e' pari al 9,5%, 0,1 punti piu' alto rispetto al mese scorso e 2 punti in piu' rispetto a luglio del 2008.
Bankitalia fa sapere invece che sale ancora il debito pubblico: a luglio ha raggiunto quota 1.753,52 miliardi mentre a giugno, si era attestato a 1.751,6 mld (a luglio 2008 ammontava a 1.653,84 mld). A giugno il debito pubblico aveva mostrato un trend diverso, essendo calato rispetto a maggio (1.752,175 mld). A luglio, rispetto a giugno, e' invece aumentato di 1,9 mld. In calo infine le entrate tributarie: a luglio sono ammontate a 37,905 mld contro i 45,058 di giugno scorso. Si tratta di un calo di 7,1 mld. Anche rispetto a luglio dello scorso anno (40,111 mld), le entrate mostrano un trend decrescente. Le entrate a luglio, rispetto a maggio, sono invece in crescita (28,035 mld).



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