Ue/ Merkozy accelera su nuovo Patto e Tobin tax
Un accordo su un nuovo trattato Ue dovra' essere siglato il 1 marzo e le trattative dovranno essere concluse nei prossimi giorni. E' l'obiettivo di Francia e Germania, secondo quanto ha dichiarato il presidente transalpino Nicolas Sarkozy in conferenza stampa congiunta con il cancelliere Angela Merkel.
Occorre accelerare sulla sostituzione dell'Efsf, il fondo salva-stati provvisorio dell'eurozona, con il meccanismo permanente Esm, hanno pio chiesto Merkel e Sarkozy. E proprio sulla crisi dell'euro-debito la cancelliera avverte la Grecia che non sara' possibile versare la prossima tranche di aiuti, se non ci saranno progressi sul secondo pacchetto di aiuti, che include una ristrutturazione volontaria dei debiti da parte dei creditori privati. "Occorre avere dei progressi sulla ristrutturazione volontaria del debito greco - dice la Merkel - Dal nostro punto di vista il secondo pacchetto di aiuti, che include questa ristrutturazione, va avviata in fretta. Altrimenti non sara' possibile pagare la prossima tranche alla Grecia". Inoltre la Merkel fa sapere che parlera' con Christine Lagarde dei negoziati con la Grecia a Berlino.
Sulla Tobin tax la Germania e la Francia spingeranno per un accordo a livello dell'area euro, se non sara' posibile un'intesa a livello di Unione europea, hanno pio detto i due leader, ma la Merkel ha spiegato che su questo tema non c'e' ancora piena intesa nel governo tedesco.
Sarkozy, se non sarà possibile introdurre la nuova tassa all'interno dell'Unione europea allora si procederà all'interno dell'area Euro. La Francia, ha anticipato Sarkozy, presenterà i dettagli del piano sulla tassazione delle transazioni finanziarie alla fine di gennaio dopo il vertice dei leader europei. "Applicheremo la regola sulla tassazione finanziaria così come prevede la commissione europea. Gli altri verranno dietro", ha sintetizzato Sarkozy: "Crediamo che sia normale che chi ci ha messo in questa situazione, ovvero la finanza, oggi fornisca un contributo".
In realtà, secondo Le Monde, Parigi starebbe pensando a un escamotage più che a una Tobin tax: reintrodurre la tassazione dell'imposta di Borsa sulla vendita delle azioni. La correzione di rotta sarebbe la spiegazione del riavvicinamento tra Berlino e Parigi sulla tassazione delle transazioni finanziarie, avvenuta al termine del vertice odierno tra Nicolas Sarkozy e Angela Merkel. In pratica, il governo francese, dopo aver accelerato sulla Tobin tax, si sarebbe reso conto che la tassa è troppo complicata da applicare unilateralmente, specie per quanto riguarda l'imposta sui derivati, e avrebbe deciso di applicare una tassazione dello 0,5% sull'acquisto delle azioni in Francia.
La decisione, se assunta, renderebbe meno distanti le posizioni fra Eurozona e Londra visto che tale imposta già esiste nella City. Si dovrà vedere se e come questa via è conciliabile con il progetto di Tobin tax della commissione Ue, che prevede invece una tassa dello 0,1% sulla vendita di azioni e dello 0,01% su quella sui derivati.
Merkel ha fatto riferimento al caso Grecia per ribadire che "non vogliamo che nessun paese esca dall'Eurozona" anche se Atene "deve mettere in atto le decisioni prese nello scorso ottobre". Ferma, infine, la difesa della moneta unica: "Non c'è alternativa all'unità europea e al salvataggio dell'euro", ha detto Nicolas Sarkozy, mentre merkel ha aggiunto: "Consolidare l'euro è un obiettivo realizzabile, ma bisogna agire progressivamente".


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