Previsioni nere/ L'Ue: l'Italia è in recessione. "Ci resterà anche il prossimo"
| Conti pubblici/ Mef, ad ottobre fabbisogno sale a 13 mld. Sale a ottobre il deficit pubblico. Il Mef rende noto che il fabbisogno del settore statale del mese scorso è risultato pari, in via provvisoria, a 13.000 |
Nel 2010 il rapporto deficit-pil scendera' al 2,1%. Il debito pubblico italiano si attesterà nel 2008 al 104,1%, nel 2009 salira' al 104,3% e nel 2010 scendera' al 103,8%. I dati sull'eurozona rilevano poi che i 15 paesi dell'area sono entrati in recessione. Dopo essere cresciuta dello 0,7% nel primo trimestre, l'economia dell'area e' arretrata dello 0,2% nel secondo trimestre e scendera' dello 0,1% nel terzo e nel quarto trimestre. Complessivamente il Pil dell'eurozona dovrebbe crescere dell'1,2% nel 2008 per poi salire di appena lo 0,1% nel 2009.
Si tratta della prima recessione nell'area euro dall'introduzione della moneta unica. Anche l'economia della Ue nel suo complesso dovrebbe registrare una recessione, con una contrazione dello 0,1% nel terzo e nel quarto trimestre del 2008. Il tasso di disoccupazione nell'eurozona e' poi destinato a salire di oltre l'1% nel 2010: salira' dal 7,6% di quest'anno all'8,4% nel 2009, per poi arrivare all'8,7% nel 2010.
L'inflazione dell'eurozona crescera' nel 2008 del 3,9%. Nel 2009 l'indice registrera' un +2,4%, mentre per il 2010 e' previsto un +2,2% a politiche invariate. Per l'anno in corso la previsione precedente era del 3,6%. La recessione economica avra' conseguenze anche sul bilancio dei paesi dell'area euro, con un aggravarsi del rapporto deficit/pil.
Nell'eurozona, secondo le stime, il rapporto deficit/pil passera' dall'1,3% all'1,9% dal 2008 al 2009. La Francia violera' il patto di stabilita' nel 2009, con un deficit/pil al 3,5%, sopra il tetto massimo del 3% consentito. Il debito pubblico dell'eurozona si attestera' nel 2008 al 66,6% del Pil e nel 2009 al 67,2%. Nel 2010 il debito continuera' a crescere fino al 67,6%.
"L'orizzonte economico si e' notevolmente oscurato per le conseguenze della crisi finanziaria sull'economia dell'Unione Europea, crisi che si e' aggravata nel corso dell'autunno e sta pesando sulla fiducia degli investitori e dei consumatori - ha dichiarato il commissario Ue agli Affari Economici - Joaquin Almunia - La situazione nei mercati resta precaria e la crisi non e' ancora superata. Questo significa che la crescita sara' piu' debole. La crisi sta aggravando gli squilibri macroeconomici in diversi paesi".



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