Ubs/ Accordo Usa-Svizzera: forniti 4.500 nominativi
Crolla il segreteo bancario svizzero. Ubs ha infatti firmato l'accordo con le autorita' Usa sui nominativi di cittadini americani che hanno conti correnti nella banca elvetica. Lo ha annunciato il governo svizzero, aggiungendo che e' stata fornita alle autorita' statunitensi una lista con 4.450 nominativi, per un totale di 10mila conti segreti. L'accordo ariva al termine di una lunga trattativa iniziata con la richiesta da parte del Fisco americano di 52mila cittadini degli States. 
Il ministro delle finanze svizzero ha anche annunciato che i primi dossier saranno inviati negli Usa a meta' settembre. L'intesa si applica solo a Ubs, che in questo modo non pagherà multe.
Altri 5.000 nomi dovrebbero inoltre essere resi noti tramite uno speciale programma dell'Irs, l'ufficio fiscale Usa, una sorta di scudo, attraverso cui i correntisti dovrebbero volontariamente ammettere di avere evaso le tasse.
I cittadini Usa che hanno conti bancari esteri non dichiarati (segreti) con Ubs hanno infatti tempo fino al prossimo 23 settembre per informare volontariamente l'Irs. "Ci attendiamo molte dichiarazioni volontarie, ma scaduto questo termine non ci saranno piu' scuse'', cosi' Douglas Shulman, commissario dell'Irs, ha commentato l'accordo raggiunto con la banca svizzera. ''A un certo punto in questi conti protetti dal segreto bancario c'erano fino a 18 miliardi di dollari'', ha spiegato Shulman. ''L'evasione fiscale e' il reato che perseguiremo, per noi e' la priorita' numero uno. Perseguiremo anche coloro che hnano fornito intermediazione ai fini di evasione. L'accordo ci consente anche di ricevere informazioni anche sugli evasori off-shore. Dal governo svizzero ci attendiamo piena collaborazione'', ha concluso Shulman.
Ma i guai per le banche elvetiche e per altri istituti europei sembrano non essere finiti. Secondo quanto rivela il Wall Street Journal sono infatti possibili nuovi contenziosi tra il Fisco Usa e una decina di banche svizzere ed europee.
Fra le banche citate dal giornale, ci sono le svizzere Credit Suisse Group, Julius Baer Holding, Zurcher Kantonalbank e Union Bancaire Privee (UBP), nessuna delle quali ha accettato di commentare l'indiscrezione. Queste banche sono state segnalate dai loro facoltosi clienti nell'ambito del 'condono' fiscale che scade il 23 settembre. La segnalazione delle banche di cui gli evasori si sono serviti non implica che ci siano state attivita' illegali
da parte degli istituti di credito: potrebbe significare semplicemente che alcuni cittadini americani hanno depositato presso di loro fondi per celarli" alle autorita' fiscali Usa.
L'amnistia fiscale si e' rivelata una 'miniera d'informazioni' per l'erario americano, compreso il caso Ubs in cui molti clienti hanno deciso di avvalersene confidando in qualche clemenza sulle eventuali sanzioni.



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