Bersani: "Alla prossima legislatura allenza progressisti-moderati". Di Pietro: "Per aumentare le tasse bastava un governo di malfattori". Alfano: "Niente paletti prima di incontrare il premier". Le reazioni alla manovra

Venerdì, 2 dicembre 2011 - 18:51:54

CAMUSSO, NON VEDO TRACCE DI EQUITA' - "Della famosa questione 'paghi chi non ha mai pagato' non vedo le tracce. Sono pronta a farmi stupire" dal governo, durante l'incontro di domenica. Lo ha detto Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, durante la presentazione del libro di Maurizio Landini. La leader sindacale ha aggiunto: "siamo ancora affascinati dalla parola equita' che il presidente del Consiglio ha usato durante la presentazione del suo programma in Parlamento, ma il giudizio vero lo daremo domenica".

MANOVRA: CAMUSSO, GOVERNO CE LA ILLUSTRA MA SERVE CONFRONTO - "Ci sono materie sulle quali il governo deve decidere, ma ce ne sono altre per le quali il consenso delle organizzazioni sindacali e' essenziale". Lo ha detto Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, che ha criticato la decisione del governo di convocare le parti sociali per domenica prossima a poche ore dalla presentazione del decreto per contrastare la crisi. "Questa convocazione di tutto l'universo mondo - ha sottolineato Camusso, durante la presentazione del libro di Maurizio Landini - non e' una soluzione per tutelare il rapporto con le organizzazioni sindacali. Si tratta dell'illustrazione del testo, non e' l'apertura di un confronto".

BERSANI, SOLUZIONI EQUE E CON CONSENSO SOCIALE- Il Pd chiede al Governo Monti soluzioni che abbiano "rigore, equita' e consenso sociale". Lo afferma il segretario democratico, Pierluigi Bersani, nel messaggio all'Assemblea congressuale del Psi. "Con la nascita del Governo Monti - scrive Bersani nel suo messaggio al Psi - la novita' e' che adesso il Paese puo' provare a fronteggiare l'emergenza, ricercando sul fronte economico interno soluzioni che coniughino il rigore con una dose indispensabile di equita' e di consenso sociale e, soprattutto, tornare ad esercitare sul piano europeo quel ruolo di protagonista attivo che gli compete". Per Bersani "salvare la moneta unica e' il presupposto per rilanciare il processo di unificazione europea. I vincoli imposti dalla moneta unica, in assenza di un governo economico dell'eurozona dotato di una legittimazione democratica, si trasformano in una potenziale minaccia per la tenuta dei sistemi democratico-rapprfesentativi su base nazionale, con il rischio di una accentuazione di fenomeni populisti e antipolitici". "L'Italia - prosegue il segretario Pd - puo' ora tornare a giocare un ruolo di primo piano. Servono soluzioni di emergenza per un ruolo piu' incisivo della Bce e del Fondo salva stati a garanzia dei titoli dei Paesi piu' esposti, concordando con la Germania meccanismi straordinari che assicurino il rispetto degli impegni di rigore e risamento da parte dei Paesi che necessitano di questa garanzia". Bersani propone che l'Italia "assuma un ruolo trainante verso il progetto di un'unione federale dell'eurozona".

BERSANI: PROSSIMA LEGISLATURA ALLEANZA PROGRESSISTI-MODERATI - Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, auspica per la prossima legislatura "una alleanza tra progressisti e moderati oltre i confini tradizionali del centrosinistra". Lo si legge nel messaggio inviato all'Assemblea congressuale del Psi.

ALFANO, NO PALETTI PREVENTIVI PRIMA DI INCONTRARE PREMIER - Ascoltare dalle parole del presidente del consiglio Mario Monti i contenuti della manovra anticrisi e solo dopo, eventualmente, porre delle condizioni. E' questa la linea dettata dal segretario del Pdl, Angelino Alfano, oggi a Pomezia per la presentazione del suo libro 'La mafia uccide d'estate' ad un convegno dei giovani del Pdl. "Mettere paletti preventivi non risponde al nostro modo di rapportarci con il governo", ha spiegato Alfano. "Noi non poniamo condizioni positive o negative prima di vedere il presidente del Consiglio", ha concluso.

MANOVRA: DI PIETRO, NO AD ACCORDI SOTTO BANCO - "L'idea che ci debba essere una maggioranza politica che trova un punto di accordo sottobanco e dietro la sacrestia e non nelle aule proprie, ci e' parsa inopportuna". Cosi' il leade dell'Idv Antonio Di Pietro, questa sera a Genova per un incontro con gli esponenti del partito, ha spiegato la ragione per cui il suo partito non partecipera' alle imminenti consultazioni del premier Monti con le forze della maggioranza. "Noi dell'Idv - ha aggiunto Di Pietro - abbiamo fatto la scelta di interloquire con questo governo nell'assoluto rispetto dei ruoli. Infatti noi non partecipiamo ad incontri al di fuori del parlamento, nei retrobottega della politica. Ce lo vedete l'Italiadei Valori insieme al Pdl che fanno la nuova maggioranza? Sarebbe un rapporto conto natura. Noi riteniamo - ha proseguito Di Pietro - che un governo tecnico non debba avere una maggioranza politica, ma debba, responsabilmente e liberamente, prendere le proprie decisioni, illustrarle nelle commissioni parlamentari e in aula dove noi dell'Idv le valuteremo e ci auguriamo di poterle approvare o di presentare gli emendamenti necessari". Rispetto all'annuncio del premier Monti di andare a presentare martedi' le misure economiche nel salotto di Bruno Vespa a Porta a Porta, Di Pietro ha affermato, con una battuta, che "Vespa e' la terza camera".

DI PIETRO,PER AUMENTARE TASSE BASTA GOVERNO DI MALFATTORI - "Se tutto si riduce ad andare a prendere i soldi agli italiani, magari eliminando le pensioni a chi per 40 anni ha pagato davvero i contributi o aumentando semplicemente le tasse anche alle fasce sociali piu' deboli, allora non c'era bisogno di un governo di professori, ma bastava un governo di malfattori". Cosi' il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, a margine di un incontro con la stampa a Genova in vista delle elezioni amministrative del 2012. Rispetto alle misure che il governo presentera' "l'Idv - ha aggiunto Di Pietro - ha fatto una scelta di campo: prima legge, poi valuta e giudica. Oggi come oggi si parla di tante cose ma si parla meno di evasione fiscale e di interventi sui grandi patrimoni. Un po' meno si parla di rimettere a posto tutte le leggi ad personam, con interventi che potrebbero aiutare l'economia, come la lotta alla corruzione politica che e' fonte del maggior disastro economico italiano, e all'evasione fiscale, che - ha concluso - e' un'altra fonte del disastro economico".

FERRERO (PRC), SINDACATI PROCLAMINO SCIOPERO GENERALE - Annuncia la richiesta ai sindacati di uno sciopero generale se le indiscrezioni sulla riforma delle pensioni a cui sta lavorando il governo verranno confermate; lancia la costituzione degli stati generali dell'opposizione per una sinistra unita, anticipa la convocazione di una manifestazione in primavera contro l'Esecutivo Monti e chiede una "trattativa ruvida" per affrontare la crisi finanziaria, "minacciando la non restituzione dei prestiti alla Germania per non finire come la Grecia". Con queste proposte il segretario nazionale di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero, apre a Napoli l'ottavo congresso del partito. La strada per uscire dalla crisi, spiega, e' distante da quella tracciata da un governo "tecnocratico, imposto dalla Bce e che ha portato di fatto al commissariamento dell'Italia". Ferrero ribadisce la necessita' di una "patrimoniale per i redditi superiori a un milione e dell'imposizione di un tetto massimo di 5 mila euro alle pensioni", che "non devono essere toccate" in altro senso, altrimenti "chiederemo ai sindacati di scendere in piazza". Solo dopo, avverte, si potra' cominciare a discutere sulla proposta del minsitro Fornero sul reddito minimo. Le altre ipotesi riguardano il "dimezzamento delle spese militari, il taglio dei costi della politica e l'abbandono del progetto per il Ponte sullo Stretto e per la Tav in Val di Susa, utilizzando i 17-20 miliardi di euro recuperati per il riassetto idrogeologico dle territorio". E sul fronte della finanza, il leader del Prc propone di "obbligare la Bce a dare soldi direttamente agli Stati" e la "tassazione delle transizioni speculative". Quindi l'appello all'unita' rivolto alle forze politiche, sociali e culturali della sinistra, a cominciare dal leader di Sel Nichi Vendola, che ha declinato l'invito al congresso e che secondo Ferrero "e' rimasto nella vecchia fase nella quale c'era ancora la possiiblita' di andare alle elzioni". "Di fronte a un governo che sara' costituente - spiega - perche' attraverso la ristrutturazione della spesa pubblica ristrutturera' l'intera societa', lanciamo l'idea di un un'opposizione costituente contro le politiche liberiste, che parta da sinistra e che intercetti il malcontento che si diffondera' tra gli italiani quando conosceranno le misure del governo". Cita l'esempio dell'ad di Fiat Marchionne, che "sbaglia ma ha il potere per fare cio' che vuole", per precisare che a Rifondazione "non basta essere debole fra i deboli". Chiede infine alle altre forze del centrosinistra, in particolare Pd e Sel, di "evitare che il Parlamento voti a larga maggioranza per il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2013, cancellando cosi' la possibilita' di un referendum che permetta agli italiani di esprimersi in merito".

ANGELETTI, DOMENICA AVREMO INFORMAZIONI CARENTI - Luigi Angeletti, segretario generale della Uil, e' pessimista sull'incontro di domenica con il Governo. "Ci sara' un rito e probabilmente - dice Angeletti all'Assemblea congressuale del Psi - avremo informazioni carenti e lacunose".

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