Turismo/ 2009 in chiaroscuro, imprenditori e il ministro Brambilla sperano in un recupero nell’ultima parte dell’anno
Molti hanno poi optato per luglio (+37%) e settembre (+14,2%) rispetto al "classico" ma anche più costoso mese di agosto. Le strutture alberghiere da parte loro hanno ridotto i prezzi in media del 7,2% rispetto alla scorsa stagione, recuperando così parte della clientela internazionale (secondo l'Enit in particolare dalla Germania, dall'Austria e dal Belgio per quanto riguarda agosto). Tanto che se si dimostreranno corrette le stime dell'Organizzazione Mondiale del Turismo, a fronte di un calo dei flussi turistici internazionali tra -4% e -6%, l'Italia dovrebbe contenere i danni ad un -2,8%.
"L'attrattiva del nostro paese rimane costante" secondo il ministro anche grazie alla rapida attivazione di "misure anticrisi" e alle strategie messe in atto dagli imprenditori del settore. "A ferragosto le presenze sono risalite al livello dello stesso periodo 2008 e questo può essere interpretato come un segnale, pur timido, di inversione del ciclo economico che tutti ci auguriamo possa concretizzarsi al più presto".
Insomma, il settore è tutt'altro che fuori dal tunnel ma una luce in lontananza si inizia a intravedere come conferma il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, secondo cui le prenotazioni fino a Natale "ci danno segnali di un lento recupero, trainato dalle imprese ricettive del Nord Ovest che ha già un quarto delle camere prenotate per dicembre".
Luca Spoldi



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