Turismo/ 2009 in chiaroscuro, imprenditori e il ministro Brambilla sperano in un recupero nell’ultima parte dell’anno
Il 2009 è stato finora un anno in chiaroscuro per il turismo italiano, anche se rispetto ai timori di inizio anno qualcuno come il ministro Michela Vittoria Brambilla sembra vedere rosa e parla di Italia che grazie ad un'estate meno nera del previsto è riuscita a reggere meglio del resto d'Europa alla pesante crisi in corso. I dati dell'Osservatorio nazionale confermano questa sensazione "altalenante".
Ad un primo trimestre in cui l'occupazione delle camere nelle strutture ricettive è risultata pari al 37%, in linea con l'anno precedente grazie soprattutto all'apporto delle località di montagna è seguito un calo dell'occupazione dell'1,4% su base annua ad aprile (tasso pari al 35,6%), dell'1,2% a maggio (40%) e del 2,7% a giugno (46,2%). L'estate ha invece riportato a qualche segnale di rilancio, grazie al buon andamento delle località di mare nel mese di agosto e alla politica promozionale varata dagli alberghi in tutta la stagione estiva, mentre per l'autunno si spera nella ripresa del turismo business e commerciale al Nord.
Nel complesso tra gennaio e settembre il calo del tasso di occupazione dei posti letto nelle strutture ricettive alberghiere è risultato pari al 4,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, contro il -6,3% della Francia e il -4% della Spagna. La crisi che lascia a casa o riduce il reddito di molte famiglie ha portato poi molti italiani a "riscoprire" il Belpaese. Secondo la Brambilla sono infatti cresciuti gli italiani che hanno trascorso le ferie nella penisola, in ogni caso riducendo la durata dei soggiorni, tagliando il budget ed utilizzando maggiormente gli alloggi privati.



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