Turismo/ Dalle banche credito di 1,6 mld per le imprese
| Cinquecento milioni di euro per favorire l'accesso al credito da parte delle pmi italiane che operano nel settore del turismo: questo l'impegno di UniCredit Group nell'ambito del protocollo di intesa firmato oggi a Roma dal Ministero del Turismo con le Associazioni Nazionali di Categoria del settore e con le banche. Il plafond messo a disposizione da UniCredit, in continuita' con il progetto ''Impresa Italia'' (che oggi viaggia al ritmo di 150 milioni di euro al mese), risulta aggiuntivo rispetto ai 7 miliardi annunciati dal Gruppo lo scorso 5 novembre ed e' dedicato esclusivamente alle pmi che operano nel settore turistico ricettivo e che vogliono rilanciare e sviluppare la loro attivita'. I finanziamenti verranno erogati grazie alla garanzia dei Confidi, per i quali UniCredit per prima ha costruito da oltre tre anni una struttura commerciale dedicata e una serie di iniziative mirate, che hanno permesso al Gruppo di acquisire un prezioso patrimonio di conoscenza delle esigenze e delle potenzialita' delle imprese e del contesto economico produttivo. Proprio questa sinergia con Associazioni di Categoria e Confidi ha reso possibile il Progetto ''Impresa Italia''. |
Il progetto, denominato "Italia&Turismo" mira a finanziare nuovi investimenti nel settore dell'accoglienza ricettiva turistica, sulla base di condizioni di servizio applicate dalle imprese bancarie partecipanti che non riguardano solo le condizoni economiche del credito (tasso Ribs e Euribor 1/3/6 mesi base 360 maggiorato di uno spread che, in ogni caso, partira' da 1,0 punti percentuali mentre lo spread massimo non potra' superare il 2,5% determinato dalla tipologia di intervento, alla durata e al rating della clientela), ma anche i tempi di risposta ed evasione delle istruttorie del finanziamento, il supporto operativo allo sviluppo ed altri servizi aggiuntivi che ogni banca ha voluto riservare alle imprese del settore turistico.
Le banche mettono a disposizione su tutto il territorio nazionale 14.621 sportelli e la presenza dei Confidi. Si tratta, come ha sottolineato il Ministro del Turismo Brambilla "di una iniziativa senza precedenti che rompe con le politiche del passato e vede nel turismo uno dei pilastri dell'economia italiana". "Il mondo delle imprese turistiche - ha detto Bernabo' Bocca, presidente di Confturismo - non puo' che essere riconoscente verso il Governo e le banche per aver dato una risposta rapida e concreta per quanto riguarda l'accesso al credito.
Il turismo ha bisogno di riqualificare le sue strutture. Abbiamo ottenuto un accordo per il credito, abbiamo finalmente un Ministro, e un governo che tiene al Turismo. Siamo ottimisti dunque, siamo scesi dal primo al quinto posto al livello turistico per colpa nostra: non c'e' stata una politica nazionale del turismo. Ora pero' - ha concluso - siamo pronti a riprenderci quel posto".



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