La pagella delle trimestrali/ Generali supera le attese (utili) e Pirelli centra le previsioni
Giornata ricca di trimestrali a Piazza Affari, dove gli occhi erano puntati da giorni su Generali: gli analisti si attendevano 383 milioni di euro di utile netto (le stime andavano da un minimo di 335 e un massimo di 426 milioni), ovvero di 886 milioni da inizio anno, mentre il dato è risultato ancora migliore e pari a 390 milioni (894 milioni sui nove mesi). 
Altro numero "chiave" per capire la bontà dei conti del leone di Trieste è il combined ratio del ramo Danni: in questo caso le previsioni oscillavano attorno al 98,4% mentre il dato definitivo è stato pari al 97,9% dal 99,4% di fine giugno (ma contro il 95,1% al 30 settembre 2008). Il Combined ratio è particolarmente importante in momenti di crisi come l'attuale perché misura quanta parte del premio pagato dagli assicurati viene utilizzato dalla compagnia per coprire il costo dei sinistri e le spese di gestione ed è dunque un indicatore di profittabilità.
Terzo dato da tener d'occhio per capire se i numeri di Generali possono giustificare nuovi recuperi del titolo è quello relativo al patrimonio netto (Nav), che gli analisti di Mediobanca indicavano in risalita a 12,5 miliardi, in linea col dato dei primi nove mesi del 2008. In realtà anche in questo caso la compagnia assicurativa ha fatto meglio delle attese, segnando un incremento di 2 miliardi in tre mesi che porta il Nav a 13,6 miliardi (+16,9%), quanto basta probabilmente per fugare ogni timore di prossimo aumento di capitale.



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