Trimestrali/ Prelios supera le attese del mercato, qualche incertezza per i nove mesi di Finmeccanica
Fari puntati anche oggi, tanto in Europa quanto negli Stati Uniti. A Milano, nonostante un calo degli indici generali dell'1%, tiene banco Prelios (l'ex Pirelli Re) che chiude in crescita di quasi cinque punti dopo aver approvato il rendiconto finanziario dei primi nove mesi del 2010, chiuso con ricavi consolidati pari a 210,2 milioni di euro, in crescita di quasi il 6% rispetto ai 199,2 milioni dei primi nove mesi del 2009, e un utile operativo di 24,9 milioni (contro una perdita operativa di 8,9 milioni a fine settembre 2009). Il risultato delle attività di servizi è pari a 14,1 milioni (-0,5 nell'analogo periodo 2009), il patrimonio netto di competenza ammonta a 633,4 milioni (653,4 milioni al 31 dicembre 2009), mentre la posizione finanziaria netta peggiora ed è negativa per 88,3 milioni (-41,3 milioni al 31 dicembre 2009).
Infine il rapporto tra la posizione finanziaria netta, esclusi i crediti per finanziamenti soci, ed il patrimonio netto ("gearing") è pari 0,75. A fronte di tali risultati Prelios (che, fa sapere la nota, dispone di 580 milioni di euro di linee committed, con una durata residua media di circa 19 mesi di cui 430 milioni di linee bancarie e 150 milioni accordati da Pirelli & C.) ha confermato tutti i target previsti per fine anno a livello gestionale ed economico finanziario.
Risultati meno brillanti per Finmeccanica, che perde l'1,7% a fine giornata in attesa dei dati, diffusi a mercato chiuso. I nove mesi del gruppo si chiudono con ricavi in crescita a 12.924 milioni di euro (+2,2% su base annua), ma con un utile etto di 321 milioni (-11,8% dai 364 milioni dei primi nove mesi del 2009). L'Ebita adjusted (utile operativo lordo rettificato) è risultato pari a 856 milioni (da 885 milioni), mentre i nuovi ordini rallentano a 13,479 miliardi (da 13,656) facendo tuttavia salire il portafoglio ordini a 45,843 miliardi (da 43,496).
L'indebitamento finanziario netto sale a 4.897 milioni di euro, rispetto ai 3.070 milioni al 31 dicembre 2009 ma flette rispetto ai 5.220 milioni al 30 settembre 2009, riflettendo la tradizionale stagionalità del ciclo produttivo e degli incassi. Il free cash flow operativo è negativo per 1.325 milioni di euro, facendo peggio rispetto ai 1.286 milioni negativi dei primi nove mesi del 2009.
Attesa senza particolari preoccupazioni, infine, per i conti di Pirelli & C., che già aveva anticipato nelle scorse settimane di prevedere vendite pari a 1,233 miliardi, un Ebitda di 159 milioni e un utile netto di 50 milioni, numeri che gli analisti prevedono verranno confermati stasera dal comunicato ufficiale. Già riviste anche le previsioni societarie per il 2010, che parlano ora di ricavi oltre i 4,9 miliardi di euro, un Ebit di 380 milioni e un debito netto inferiore a 0,7 miliardi di euro. Anche per questo più che attendere i propri conti il titolo perde quota (-1% a fine seduta) sull'onda della delusione per la trimestrale della concorrente Continental.
Luca Spoldi



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