Trimestrali/ Intesa vince la sfida. UniCredit: utili in calo

Mercoledì, 11 novembre 2009 - 08:19:00

Intesa Sanpaolo/ Nel terzo trimestre utile oltre le attese. "Il 2009 sarà meglio del 2008". Operazione Fideuram entro l'anno

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Una trimestrale in chiaroscuro quella di UniCredit, se paragonata alla sua principale rivale nazionale, Intesa Sanpaolo, tanto che stamane il titolo dell'istituto guidato da Alessandro Profumo guadagna lo 0,39% a 2,51 euro per azione, mentre quello della banca amministrata da Corrado Passera e Giovanni Bazoli sale dell'2,97% a 3,03, una reazione che in minima parte corregge lo svantaggio accumulato negli ultimi sei mesi da Intesa Sanpaolo (+16,99% contro il +31,35% di UniCredit) oltre che nell'ultimo anno (-0,99% contro +35,75%).

Andando a leggere tra i numeri annunciati stamane da UniCredit si nota infatti come i primi nove mesi si siano chiusi con un utile netto in calo del 62% su base annua a 1.331 milioni di euro, mentre il dato di Intesa Sanpaolo non solo è superiore in valore assoluto (2.262 milioni di euro), ma riesce anche a contenere le perdite rispetto all'anno precedente (-40,17%).

Numeri che paiono riflettere diverse strategie messe in atto dai due contendenti: se si guarda al Margine di intermediazione si nota come UniCredit lo veda salire a 21.129 milioni (+1,7%), a fronte di un risultato di gestione in accelerazione a 9.608 milioni (+16,3%). Intesa Sanpaolo per contro vede il Margine di intermediazione (interessi netti più dividendi e utili da partecipazioni) ridursi a 8.119 milioni dagli 8.848 del 30 settembre 2008 (-8,24%), mentre il risultato di gestione cala a 6.434 milioni rispetto ai 6.946 milioni di un anno prima (-7,4%).

 

Cosa significa? Che Profumo ha inciso più profondamente sui costi operativi (calati da 12.518 milioni di euro a 11.521 milioni, -7,96%) di quanto non abbia fatto Passera, che si è "limitato" a tosare del 3,5% i 7.237 milioni di oneri operativi dell'anno passato riducendoli a 6.982. Un trend destinato a continuare visto che nei costi operativi sono ricompresi quelli del personale e che col progetto del "bancone" Profumo punta a ulteriori "guadagni di efficienza", riducendo di altre 3.800 unità i dipendenti (scesi a fine settembre a quota 166.42, contro i 106.307 di Intesa Sanpaolo alla stessa data), dopo aver già mandato a casa da inizio anno oltre 8 mila dipendenti quest'anno (mentre Passera ha lasciato a casa meno di 2.500 persone).

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