Trimestrali/ Tra le società piemontesi brilla Campari, tra le altre soffre Safilo che corre qualche rischio
In una giornata ancora affollata di trimestrali piacciono i conti di Campari e Buzzi Unicem, mentre Gemina sorride dopo il ritorno in nero di Adr. Investitori più prudenti nel caso di Lottomatica, mentre Safilo finisce dietro la lavagna, con una trimestrale in perdita e qualche rischio di troppo per il futuro.
Ha aperto le danze Campari, riportando un utile ante imposte di 133,7 milioni (+14,8%) nei primi nove mesi dell’anno, a fronte di un Ebitda, prima di oneri e proventi non ricorrenti, salito a 177,8 milioni (+21%) e di un fatturato a 696,5 milioni (+7,2%, ovvero +1,3% di variazione organica). Numeri che piacciono agli uomini di Piazza Affari, tanto che il titolo del gruppo piemontese chiude a 7,15 euro (+6,88%).
Altro gruppo piemontese che chiude in rialzo (del 3,11% a 11,60 euro per azione) è Buzzi Unicem, che pure ha annunciato come nel periodo gennaio-settembre 2009 le vendite di cemento e clinker siano calate a 19,7 milioni di tonnellate (-20,6% rispetto allo scorso esercizio), mentre il fatturato consolidato segna -23,8%, da 2.724,7 a 2.075,8 milioni.
Ancora maggiore il calo del margine operativo lordo, pari a 426,3 milioni (-305,1 milioni ovvero -41,7%), che al netto delle voci non ricorrenti sarebbe risultato pari a 329,9 milioni (-45,5%). L’utile ante imposte si è così attestato a 193,3 milioni (530,9 milioni a settembre 2008, -63,6%) e l’utile netto, nonostante una più favorevole aliquota fiscale, è risultato in calo del 60,7% a 142,6 milioni.
Ciò nonostante, e nonostante un flusso di cassa pari a 308,1 milioni (da 523,6 milioni) a fronte di un indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2009 di 1.198,3 milioni (+138,6 milioni rispetto al 31 dicembre 2008), per l’intero 2009 la società ha confermato le previsioni di un Mol ricorrente in calo di circa il 40% rispetto al 2008 e di una redditività caratteristica destinata a mantenersi pari al 20% del fatturato.
Chi invece è rimasto stabile (+0,27% a 14,75 euro per azione) in attesa dei numeri è Lottomatica. Il gruppo controllato dalla De Agostini ha chiuso il terzo trimestre con un utile in calo da 38,6 al 23,9 milioni di euro e ricavi per 493,5 milioni di euro, in crescita rispetto al corrispettivo dato del 2008 di 473,8 milioni.
Il risultato operativo si è ridotto dagli 87 milioni della fine del terzo trimestre dello scorso esercizio a 84,2 milioni di euro il 30 settembre 2009, mentre il flusso di cassa netto da attività operative è risultato pari a 451,9 milioni di euro. Nei primi nove mesi dell'anno il gruppo ha effettuato investimenti per complessivi 231,9 milioni di euro, in calo rispetto a 351,4 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.
Brilla di luce riflessa Gemina, in crescita dell’1% a fine giornata a 0,592 euro per azione: la controllata Aeroporti di Roma dopo le perdite del primo e secondo trimestre dell’anno è infatti tornata in utile nel terzo trimestre per 19,3 milioni di euro. Un risultato che porta a 4,2 milioni di utile il dato da inizio anno e che risente positivamente della ripresa delle attività di Alitalia-Cai su Fiumicino.
Sempre nel terzo trimestre i ricavi sono stati pari a 157,2 milioni a fronte di un risultato operativo di 50,5 milioni di euro per merito dell’aumento del traffico (+9,8% su base annua, in particolare, quello passeggeri). L´indebitamento finanziario netto del gruppo a fine settembre risultava pari a 1.349,1 milioni di euro, in crescita sia rispetto al 31 dicembre 2008 (1.321,9 milioni) sia rispetto a fine giugno 2009 (1.340,0 milioni) ma dopo lo sblocco della procedura per l’aumento delle tariffe aeroportuali l’aumento di capitale da 500 milioni o più preannunciato dai Benetton pare ormai in pista di decollo.
Tutt’altra musica in casa Safilo: la società controllata dalla famiglia Tabacchi ha chiuso i primi 9 mesi dell’anno una perdita netta di 186,2 milioni contro un utile di 14,5 milioni segnato nell’analogo periodo dell’anno passato. Il free cash flow è tuttavia migliorato, con un assorbimento di cassa di 12,3 contro i 25,5 milioni bruciati nei primi nove mesi 2008.
Qualche brivido viene tuttavia per quanto riguarda il futuro: certo, “il piano di ricapitalizzazione approvato il 19 ottobre scorso dal Cda di Safilo, in cooperazione con HAL Holding, con lo scopo di rafforzare la struttura patrimoniale della società prosegue” e si prevede “comporterà un flusso di capitali in entrata per complessivi 283 milioni di euro circa che potranno garantire la necessaria flessibilità finanziaria nel lungo periodo”.
Tuttavia la stessa nota ricorda come il piano di ricapitalizzazione resti subordinato, tra l’altro, alla positiva conclusione, entro il 18 novembre 2009, dell’offerta di acquisto da parte di HAL delle obbligazioni Safilo 2013 in circolazione. E proprio qui si accende un allarme, visto che nella nota Safilo informa di essere stata informata da HAL “che soltanto l’1,03% dei detentori di obbligazioni Safilo ha aderito all’offerta nel periodo di Early Bird (andando ad aggiungersi al 38,76% già vincolato in vendita da taluni obbligazionisti prima dell’avvio dell’offerta)”. Inoltre “la società ha appreso che la medesima HAL non detiene al momento alcuna obbligazione Safilo” e di conseguenza “non si può trascurare la possibilità che l’offerta non vada a buon fine”.
In questo caso, “l’intero piano di ricapitalizzazione potrebbe non avere luogo e la società si troverebbe di nuovo a dover fronteggiare una situazione di indebitamento particolarmente critica che determinerebbe, con ogni probabilità, al 31 dicembre dell’anno in corso l’incapacità della società di rispettare gli impegni assunti nei confronti delle banche finanziatrici”. Numeri e rischi che non piaceranno certo agli investitori che già oggi hanno alleggerito le posizioni sul titolo, in calo del 2,26% a fine seduta prima della diffusione del comunicato ufficiale.
Luca Spoldi



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















