Tremonti propone riforme per la libertà d'impresa
Venerdì, 4 giugno 2010 - 20:45:00
Giulio Tremonti lancia l'idea, condivisa dal presidente del Consiglio Berlusconi, di un grande progetto che passa attraverso la modifica dell'art 41 della Costituzione, per rilanciare la crescita in Italia e in Europa, ora bloccate. Una 'rivoluzione che preveda una misura straordinaria "per la libertà di impresa che porti alla sospensione di 2-3 anni" delle autorizzazioni per le pmi, la ricerca e le attività artigiane e di piccola entità. ora bloccate "dall'eccesso di regole", e che verrà presentato ai 20 Grandi e poi lunedì all'Ecofin.
Tremonti, al termine della prima giornata dei lavori che si tengono nella città sudcoreana, non vuole parlare di finanza, di turbolenza dei mercati o di stabilizzazione dei conti pubblici ma attraverso citazioni, metafore e paralleli storici, espone il piano già accennato nella nota di Palazzo Chigi della vigilia dove si parlava di un grande progetto di liberalizzazione delle attività economiche. Per il ministro l'Europa e l'Italia "non hanno alternative" di fronte alle sfide della globalizzazione e devono "eliminare l'eccesso di regole che l'Unione si è autocostruita. Questo blocca come un macigno la strada dello sviluppo" e la rende meno competitiva rispetto a paesi emergenti come la Corea o il Brasile, vanificando inoltre i soldi destinati alla crescita.
L'alternativa per il Vecchio Continente è quella "di una dolce morte", di una condanna a fare "il guardiano di un cimitero o, al massimo, il tenutario elegante di un antico Relais". "Se Guglielmo Marconi tornasse ora - chiosa - a fare esperimenti dal panfilo 'Elettra' incorrerebbe nelle mille regole e sarebbe multato per aver infranto il diritto alla navigazione, quello postale etc etc". La misura, assicura Tremonti, "non è in contrasto con il federalismo fiscale", non comporta aggravi di spesa e avrà carattere transitorio per provarne l'efficacia. Sarà così 'limitata all'economia reale e non alla finanza mentre l'urbanistica avrà un regime a parte. "Pensiamo a una radicale e totale autocertificazione per le pmi, l'artigianato e la ricerca con i controlli e verifica dei requisiti che vanno fatte ex post".
L'iniziativa piace a Confartigianato: ""Condividiamo l'iniziativa del governo per la liberta' d'impresa, che punta ad una drastica semplificazione delle norme per le Pmi. Potrebbe essere un importante contributo per sostenere il rilancio dell'economia reale nel nostro Paese". Il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli commenta cosi' l'annuncio del Ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, a margine del G20 di Seul, di modifiche all'articolo 41 della Costituzione. Secondo Fumagalli "semplificare l'attivita' della P.A. e tagliare gli oneri burocratici e' una potente leva che il Governo puo' muovere per aiutare gli imprenditori a superare la crisi ed evitare che debbano sprecare ogni anno 16,6 miliardi per gestire i complessi rapporti con la Pubblica Amministrazione. Soltanto gli adempimenti burocratici per aprire un'impresa in Italia costano 1.134 euro, il 67,2% in piu' rispetto alla media Ue".



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