Tremonti, yes you can
Di Giuseppe Morello
L’elezione di Obama alla Casa Bianca è un fatto epocale sotto molti punti di vista. Purtroppo però abbiamo constatato che non è bastata a risollevare le Borse. Questo vuol dire ciò che si era già capito e cioè che la crisi è più radicata di quel che in molti hanno sperato.
Obama ha annunciato un notevole spostamento di risorse verso gli americani più in difficoltà. In Europa e in Italia nemmeno l’ombra di questi provvedimenti. Si continua a parlare di come salvare le banche e il sistema finanziario: aiuti promessi, garanzia in caso di buchi, ma tutto questo se tiene ancora in piedi un sistema finanziario barcollante, non si è tradotto nemmeno lontanamente in benefici per i consumatori, come se non fossero quelli che più di tutti hanno bisogno di “iniezioni di liquidità”.
Timidamente qualcuno ha abbozzato delle proposte, ma per ora siamo fermi alle opinioni personali. Brunetta ha proposto di detassare la tredicesima (forse dimenticando che molti di quelli in difficoltà sono precari e la tredicesima non sanno nemmeno cosa sia). Bersani ad Annozero ha proposto di obbligare le banche a intervenire sui mutui: visto che gli istituti di credito ricevono dalla Bce denaro a tasso agevolato, non si capisce perché i mutui debbano invece riferirsi all’Euribor che è decisamente più alto.
Ma siamo ancora fermi alla chiacchiera. Il governo sembra ipnotizzato di fronte al vertiginoso saliscendi delle Borse, senza capire che salvare le banche senza salvare le famiglie non risolve un bel nulla. Forse dopo tanti interventi le banche non falliranno, ma le famiglie sì.
Ce la diamo una mossa, o aspettiamo ancora un po’ per vedere quanto a fondo si può andare?



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