Tobin Tax? Inutile senza America e Cina

Martedì, 4 ottobre 2011 - 12:12:22

Di Marisa Nicchi

La Commissione europea ha trovato la quadra sulle proposte per la tassazione delle transazioni finanziarie nella Ue, sullla scia aperta dal premio Nobel per l’economia James Tobin su cui si è creato un vasto movimento mondiale. Allora era pura fantapolitica, in questi giorni è stato Barroso a spiegare quanto questa decisione sia giusta e (anche) necessaria. Certo, l’aliquota è molto contenuta: dello 0,1% per la negoziazione di obbligazioni e azioni, dello 0,01% per i prodotti derivati con la libertà degli Stati membri di applicare tassi più elevati.

L'imposta dovrebbe essere versata da ciascuna delle parti coinvolte nella transazione e tuttavia partitirà solo dal 2014 e non si applicherà sui prodotti finanziari per le imprese e le famiglie.

E’ la prima volta che un livello sovranazionale come l’Unione europea decide di adottare un provvedimento di questa natura,  che controlla e rende trasparenti i movimenti finanziari, scoraggiando le speculazioni di chi sposta con semplice clik capitali alla ricerca di facili guadagni. Ma soprattutto serve a rimpinguare le risorse pubbliche (utili): si prevedono  entrate per 57 miliardi di euro. Risorse per stimolare  la ripresa,  combattere le disuguaglianze e la povertà, per compensare parzialmente l’enorme mole di denaro pubblico dato alle banche per arginare il crollo. Secondo i calcoli dell’OCSE da quando è esplosa la crisi gli Stati hanno distribuito al sistema finanziario qualcosa come 11.400 miliardi di dollari. Soldi pubblici, dei contribuenti, soldi nostri.  Lo ricorda la Campagna “0,05%” portata avanti da un fronte sempre più largo di organizzazioni no profit,sindacati, forze politiche, a sinistra ma non solo, e da centinaia e centinaia di economisti in tutto il mondo.

Non ha alcun senso accettare una logica finanziaria che alimenta guadagni e perdite solo attraverso lo scambio di denaro, senza riflessi in investimenti produttivi, e non è vero che da questo modello derivi comunque sviluppo.

Ma, questa nuova tassa europea per essere efficace, argomento usato dagli scettici per demolirne la portata,  dovrebbe essere estesa  a livello mondiale in particolare negli Stati Uniti e in Cina. La strada è tutta in salita, intanto  dobbiamo sconfiggere la netta contrarietà britannica,mentre negli Usa si ricorre alla mano forte sugli indignados di Wal Street.  Ormai però il re è nudo: lo smascherano i  sindacati delle infermiere con il loro slogan evocativo: “Curare l’America. Tassare Wall Street”. Aumentano iI granellli di sabbia negli ingranaggi della speculazione.

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