Altro che crisi/ Gli angioletti Thun conquistano Pechino

Quasi tutti i suoi dipendenti sono cinesi, ma da qualche giorno anche una parte dei clienti avrà gli occhi a mandorla. La Thun, l'azienda dell'Alto Adige che produce ceramiche, di proprietà della famiglia omonima, ha infatti aperto i suoi primi due negozi a Pechino.
A pochi chilometri dalla capitale cinese, in due stabilimenti, i famosi angioletti di Bolzano vengono prodotti da quasi 5mila dipendenti.
E proprio sul Paese asiatico, assicura l'amministratore delegato Paolo Denti, la Thun punta per crescere ancora (i ricavi 2011 sono in crescita del 9%, e non è ancora arrivato Natale). Altro che crisi.
Lo sbarco in Cina però non pregiudica la crescita in Italia e negli altri mercati dove l'azienda è già presente, assicura il manager. Anzi, gli obiettivi di crescita sono molto ambiziosi. Nel nostro Paese, che costituisce l'85% dei ricavi, ci sono già 1.222 shop, di cui due flagship store (Bolzano e Mantova), 305 monomarca, 15 di proprietà (destinati a diventare 60 entro due anni). Il resto sono shop in shop.
Ma Thun ha già conquistato anche i consumatori autriaci, tedeschi, svizzeri (quasi 460 negozi) e quelli spagnoli (18 negozi). Il 2010 è stato chiuso con ricavi pari a 195 milioni e 5.000 dipendenti (190 a Bolzano e 50 a Mantova). Oltre alle ceramiche, stanno crescendo i bijoux e gli accessori per donna, che ormai rappresentano il 15% dei ricavi e vanno verso il 20%. Bene anche la linea bimbo.


Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































