Energia/ Ternienergia in anticipo sul piano 2010. Vola il titolo
TerniEnergia, system integrator quotato dal luglio 2008 a Piazza Affari costituito nel settembre del 2005 dal gruppo Terni Research e attivo nel settore della progettazione e realizzazione “chiavi in mano” di impianti d’energia da fonti rinnovabili, ha annunciato in un comunicato che raggiungerà nel terzo trimestre gli obiettivi fissati dal piano industriale per l’intero anno 2010, grazie a 18 nuovi impianti fotovoltaici di taglia industriale in avanzata fase di realizzazione per una potenza complessiva di 19,5 MWp, il doppio rispetto a quanto realizzato nel terzo trimestre dello scorso anno (9 impianti per una potenza complessiva di 10,5 MWp).
Gli impianti in questione (cinque dei quali, per circa 5,8 MWp di potenza complessiva, sono destinati alla joint-venture co Edf En Italia) sono ubicati in Umbria, Marche, Piemonte, Puglia, Lazio e Veneto ed completamento dei lavori è previsto entro fine mese. La nota di TerniEnergia segnala in particolare i due impianti “di rilevanza nazionale”, realizzati rispettivamente per conto di Energie (joint-venture paritetica tra TerniEnergia ed Edf En Italia), a copertura del tetto del Tubificio di Terni (controllata di ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni, con una potenza complessiva pari a 2,3 MWp, e per conto di Nextenergy, a Recetto (NO), su pensilina per parcheggio auto, con una capacità di 2,8 MWp .
Entro fine settembre dunque il numero complessivo di impianti realizzati o avviati a completamento salirà a 44, con una potenza complessiva installata pari a 43,7 MWp, di cui 21,2 MWp destinati alle joint-venture per l’attività di power generation. Positiva la reazione del titolo all’annuncio, con un rialzo del 3,36% a 3,92 euro per azione. Il titolo ha del resto dato grandi soddisfazioni agli investitori che hanno creduto in esso, visto che nel solo ultimo mese ha guadagnato oltre il 27% e che in un anno è più che raddoppiato (+206%).
TerniEnergia si è finora rivelato un titolo ottimo anche per i cassettisti, visto che rispetto al prezzo del debutto (1,30 euro) l’azione si è apprezzata del 305%, grazie ad un mercato in continua espansione (in Italia l’incidenza della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili rispetto al consumo interno lordo dovrebbe salire al 22% dal 16,5% del 2008 per centrare gli obiettivi Ue). Obiettivi che le recenti decisioni, in Italia ma anche in altri paesi come la Germania, in merito alla riduzione degli incentivi fiscali potrebbero rendere più difficile rispettare in futuro, quando però la diffusione di nuove tecnologie, dai film sottili al fotovoltaico organico, dovrebbero comunque garantire un’ulteriore crescita del mercato.
Per la gioia degli azionisti di TerniEnergia, di recente passata al segmento Star di Piazza Affari e che lo scorso maggio aveva distribuito il primo dividendo della sua storia (1 centesimo per azione). Un dividendo che, se le cose continueranno ad andare come al momento, sembra destinato a incrementarsi negli anni a venire, offrendo un ulteriore appeal al titolo.
Luca Spoldi



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