Fisco/ In calo le tasse sulle imprese. Kpmg: l'Italia non è più la maglia nera nell'Ue
L'Italia non e' piu' maglia nera in Europa per le imposte sui profitti aziendali. E' quanto emerge dall'indagine della Kpmg sulla tassazione dei redditi d'impresa. L'aspetto principale della ricerca e' che per la prima volta dal 1994 ''nessuno dei 106 paesi inclusi nello studio ha fatto registrare nell'ultimo anno un incremento delle aliquote sui redditi d'imrpesa''. Per quanto riguarda l'Italia, beneficia della riduzione dell'Ires introdotta con la finanziaria 2008 e nel confronto internazionale migliora la posizione in classifica lasciando nell'Ue la maglia nera al Belgio. Tra i paesi Ocse la penisola si attesta al sesto posto.
A livello globale, secondo la ricerca Kpmg, l'aliquota nominale media si attesta al 25,9%, in diminuzione di un punto percentuale rispetto al 2007. L'Unione Europea e' l'area economica piu' conveniente sotto il profilo fiscale, con un'aliquota media pari al 23,2% mentre l'Asia-Pacifico e' quella dove la fiscalita' e' piu' elevata con un un'aliquota del 28,4%. Il Giappone (40,69%) e gli Stati Uniti (40%) sono i paesi con le aliquote piu' alte nel mondo. L'Italia beneficia dell'abbassamento dell'Ires dal 33 al 27,5% a cui va aggiunta la diminuzione dell'Irap dal 4,25% al 3,9%.
Con un'aliquota complessiva pari al 31,4% l'Italia migliora sensibilmente la sua posizione nel ranking mondiale lasciando la maglia nera a Belgio e Francia. L'anno scorso tuttavia la Germania evidenzia una ''spettacolare'' riduzione delle aliquote con la corporate tav scesa dal 38,25% al 29,8%. ''Dopo diversi anni di stallo - afferma Domenico Busetto di Kpmg - anche l'Italia ha rirpeso il cammino di riduzione delle aliquote sui redditi d'impresa che si era interrotto nel 2003, allineandosi alla dinamica gia' in atto a livello internazionale''. Per quanto riguarda le imposte indirette, l'aliquota media a livello globale si attesta al 15,7%. L'Unione europea e' l'area economica dove l'Iva e' piu' alta con un tasso medio del 19,5% (con punte del 25% nei paesi scandinavi).
Anche se non si sono registrati ancora sensibili incrementi, la ricerca Kpmg mette in evidenza segnali che vanno nella direzione di un possibile aumento dell'imposizione indiretta a livello internazionale. Ad esempio Singapore ha aumentato l'Iva dal 5 al 7% mentre in India e' in corso un vasto progetto di riforma che punta ad introdurre un'unica imposta indiretta a livello nazionale. In Europa anche la Germania sta per varare un importante piano di riorganizzazione dell'Iva. ''Nei prossimi anni assisteremo probabilmente ad una vera e propria rivoluzione fiscale a livello globale con il progressivo passaggio dalla tassazione diretta a quella indiretta come principale fonte d'entrata per i governi nazionali. Questo fenomeno - spiega Busetto - ha importanti implicazioni sul fronte dell'opinione pubblica, perche' i consumatori percepiscono immediatamente il legame tra prezzi dei prodotti ed aumento dell'Iva. In secondo luogo costringe le aziende multinazionali a rivedere le loro strategie fiscali ed a migliorare la loro capacita' di supervisione su attivita' e processi soggetti a tassazione indiretta''.
TASSAZIONE SU PROFITTI AZIENDE NEI PAESI OCSE NEL 2008.
Paese aliquota
1) Irlanda 12,5%
2) Ungaia 16%
3) Islanda 18%
4) Polonia 19%
5) Slovacchia 19%
6) Turchia 20%
19) Gran Bretagna 28%
20) Germania 29,5%
25) Italia 31,4%
26) Francia 33,3%



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