Trendsetting/ Gli italiani: la crisi non è finita. Il sondaggio Affaritaliani.it-Swg
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La stragrande maggioranza del campione (67%) nei prossimi mesi "stringerà la cinghia". Solo il 5% "riprenderà a spendere come prima della crisi".
Non solo: quasi la metà degli italiani (47%) ritiene che nei prossimi mesi i consumi "si ridurranno", per il 37% "rimarranno stabili e per il 19% "riprenderanno".
Promosso comunque l'operato del governo e delle autorità economiche: secondo il 40% del campione rappresentativo della popolazione italiana le istituzioni "si sono comportate al meglio evitando il tracollo dell'economia". Per il 31% sono rimaste a guardare e, infine, secondo il 29% hanno adottato provvedimenti inadeguati e a volte dannosi.
IL COMMENTO DI SWG - Gli ‘esperti’ ci assicurano ormai da tempo che la ripresa è dietro l’angolo e la crisi economica sta per finire, i consumi riprenderanno e tutti staremo di nuovo bene come prima. Tali rassicurazioni non trovano peraltro riscontro in quella che è la situazione che si coglie all’interno dei mercati economici dove l’inflazione, i consumi, le aziende in crisi, la disoccupazione non registrano ancora un’ inversione di tendenza tale da far pensare ad una ripresa. E anche l’opinione dei cittadini sembra andare in questo senso e non avvertire sostanziali momenti di rilancio. Buona parte (45%) sostiene infatti che la crisi è tuttora in corso e, anzi, molti (43%) sono dell’avviso che il peggio debba ancora venire, solo un esiguo 12% crede ottimisticamente di essere riuscito a passare il guado e a porsi in salvo sulla sponda della ripresa. La sensazione è che la gente sia fortemente in difficoltà e preoccupata, incerta su quello che sarà il proprio futuro e sulle economie che sarà costretta a fare per sopravvivere, la maggioranza infatti sostiene che nei prossimi mesi sarà costretta a tirare la cinghia e solo pochissimi (5%) credono che potranno riprendere a spendere come prima. Ed il disagio sembra non esser circoscritto alla propria situazione familiare, poiché quello che emerge è un vissuto di sfiducia in cui Governo ed istituzioni non sono stati capaci di trovare soluzioni in grado di arrestare la crisi, destinata di conseguenza a produrre un ulteriore e generale calo dei consumi, con tutto ciò che ne deriva. E anche se il 40%, composto esclusivamente da elettori di centro destra sostiene che la dirigenza politica ha evitato il tracollo il 60% è dell’avviso che non abbia fatto nulla, o, ancor peggio, quando si è mossa abbia adottato provvedimenti addirittura dannosi. La fede politica influenza in qualche modo la percezione della situazione: la visione più pessimistica appare infatti maggiormente radicata tra gli elettori di centro sinistra, mentre tra quelli di centro destra, anche se poco convinto, si fa largo qualche spiraglio di speranza. SWG S.r.l.
NOTA INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 2 DELLADELIBERA N. 153/02/CSP DELL’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI
Soggetto realizzatore: SWG Srl-Trieste
Committente e acquirente: Affaritaliani.it
Data di esecuzione: 29-30 aprile 2010
Tipo di rilevazione: sondaggio online CAWI su un campione nazionale stratificato per quote di 1100 soggetti (su 1300 contatti) maggiorenni.
Il documento completo è disponibile sul sito: sondaggipoliticoelettorali.it








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