Ministro Tremonti, abolisca gli studi di settore

Martedì, 12 gennaio 2010 - 12:09:00

Di Samuele Landi

Onorevole Ministro Giulio Tremonti, chi le scrive è il fondatore del movimento politico “Imprenditori d'Italia” già fondatore ed amministratore delegato della società Eutelia che Lei conosce per gli animati eventi del 10 novembre scorso (http://www.samuelelandi.com).

Avendo vissuto da imprenditore piccolo medio e poi grande, ho avuto il grande privilegio di poter cogliere ogni sfumatura, difficoltà e soddisfazione che questo lavoro può dare ad una persona desiderosa di lavorare in Italia.
Fortunatamente ho avuto anche l'opportunità di girare per molti paesi esteri ed incontrare colleghi che lì lavorano potendo apprezzare le profonde differenze del sistema italiano con quello di gran parte dei paesi europei.

La conclusione che ne ho tratto è che l'Italia gode della ricchezza prodotta di quasi 6 milioni di imprese (di cui 2.8 milioni sono ditte individuali), ma che tratta gli Imprenditori peggio dei mafiosi...

L'aggressione fiscale sotto il suo mandato non ha precedenti nella storia italiana ma se la unisce all' evidente crisi di consumi che stanno subendo tutte le aziende, fa scaldare gli animi bellicosi anche di chi normalmente lascia perdere e pensa solo a tirare avanti il carro pieno di sprechi, sussidi e spese folli.

Sotto la sua gestione la spesa pubblica del 2009 è aumentata di 31,6 miliardi di Euro rispetto all'anno 2008. E' vero che ci sono state spese straordinarie per il terremoto in Abruzzo e per la cassa integrazione ordinaria ma le Aziende non ce la fanno proprio più con questo livello di persecuzione fiscale e burocratica!
Il Movimento “Imprenditori d'Italia” ha aperto qualche giorno fa un pagina su Facebook dal titolo inequivocabile “ABOLIAMO GLI STUDI DI SETTORE” ricevendo una media di +300 adesioni al giorno, un segno indiscutibile del malessere che circonda questo argomento.

Recentemente la Cassazione ha sconfessato lo strumento degli Studi di Settore, ma non tutte le piccole imprese possono sostenere spese legali per tutti i ricorsi ed alla fine si trovano costrette ad adeguarsi denunciando un reddito più alto, ma falso!
Molti degli aderenti a questa petizione on-line, sono sostenitori del Partito delle Libertà che le ricordo, riporta nel proprio programma, l'obiettivo della rivisitazione drastica degli studi di settore.

Tutto ciò premesso, sono quindi a richiederLe a nome di tutte le piccole Imprese Italiane, tutto il suo impegno ad ABOLIRE GLI STUDI DI SETTORE!

Attendiamo una sua gentile risposta...

Cordiali Saluti.

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